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Anno IV,  Comunicato del 20 giugno 2009

 
     
 

QUESTA Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tuttE le dichiarazioni degli autori

nei testi citati, reputa che esse siano comunque UTILi fonti di informazione, testimonianza e riflessione.

Non omologati in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo IRRINUNCIABILE E giustO dare spazio a MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.

 
 

 

Rapporto: 300.000 palestinesi devono far fronte alla demolizione della propria casa

Ma'an News, 16 giugno 2009

Traduzione a cura di Dan Scott per TerraSantaLibera.org 

 

 

Betlemme - Oltre
300.000 persone devono far fronte alla demolizione della casa nei territori palestinesi occupati, è l’argomento della relazione pubblicata questa settimana da parte dell’organizzazione umanitaria del Regno Unito, Save the Children.

"Le demolizioni di case nei territori palestinesi occupati sono aumentate e migliaia di famiglie e, in alcuni casi, interi villaggi, rimangono sotto la minaccia dei bulldozer, che arrivano per distruggere le loro case rendendo le persone senzatetto, in qualsiasi giorno," ha detto in una dichiarazione Salam Kanaan, direttore di Save the Children per quanto riguarda i territorii palestinesi occupati (OPT).

Questa nuova relazione intitolata "Broken Homes", è stata redatta con il contributo del PCC (Centro di Consulenze Palestinese) e di altre associazioni umanitarie.

Dall’inizio delle demolizioni,avvenuto nel 1967, si stima che le autorità civili e militari israeliane abbiano distrutto più di 24.000 case. Tuttavia, dal 2000 il numero delle case distrutte è aumentato con una media che supera le 1.000 case demolite all’anno, ha riferito l’associazione Save the children.

Quest'anno (2009) si è avuto un enorme aumento, con un maggior numero di case distrutte che in tutti gli anni precedenti, fin da quando, 40 anni fa, l'occupazione israeliana ha iniziato, ha riportato l'organizzazione. Sono circa 4.000 case sono state distrutte a seguito delle offensive militari nella striscia di Gaza all'inizio dell'anno.

"La maggior parte delle demolizioni di case vengono effettuate, come li definiscono loro, per motivi 'amministrativi', o come conseguenza ad operazioni militari", ha detto Kanaan. " Le famiglie perdono tutto, quando le loro case sono demolite; vestiti, cibo e tutti i mobili vengono sepolti dalle macerie. Non c’è il benché minimo aiuto per queste famiglie, che sono lasciate senza nulla, senza sostegno, nessuna protezione."

Alcuni fatti esposti nella relazione sono i seguenti:

Più della metà (52%) delle case sono state demolite in demolizioni collettive, in cui le demolizioni riguardavano una serie di case o di quartieri rasi al suolo.

Due persone sono state uccise durante la demolizione delle loro case.

Solo il 13% delle famiglie ha avuto la possibilità di raccogliere i loro averi, prima dell’inizio della demolizione.

 
Il 97% dei genitori sono a rischio di esaurimenti nervosi a causa della demolizione delle loro abitazioni.

I bambini le cui case sono state distrutte, mostrano una diminuzione nella loro salute mentale, soffrendo dei classici segni da trauma, diventando introversi, depressi e ansiosi.

La maggior parte delle famiglie le cui case sono state demolite sono state ripetutamente fatte evaquare per lunghi periodi di tempo - più della metà dei nuclei familiari (61%) ha bisogno di almeno due anni per trovare un luogo in cui vivere permanentemente.

Oltre un quarto delle famiglie deve condividere ciò che ha affinchè tutti possano trovare un luogo in cui rimanere.

Una volta che è una casa demolita, la famiglia non solo perde la propria casa ed il suo contenuto, ma è anche responsabile dei costi della demolizione, quantificabile in migliaia di dollari.

I residenti di Gerusalemme Est, le comunità rurali in Cisgiordania, i beduini, e i rifugiati che vivono nei campi, le comunità vicine al muro di separazione o agli insediamenti, e le zone vicine ai confini di Gaza, sono le realtà a maggior rischio di sfollamento e demolizione. Sono più di 300.000 i palestinesi che vivono in queste aree.

 

 

Original link:

http://www.maannews.net/en/index.php?opr=ShowDetails&ID=38604

 

This page:

http://www.terrasantalibera.org/300mila_demolition.htm

 

 


 

Report: 300,000 Palestinians facing home demolitions

Ma'an News



Bethlehem – Over 300,000 people are facing house demolitions in the occupied Palestinian territories, a report issued this week by the UK charity Save the Children says.

"House demolitions in the OPT have escalated and thousands of families and in some cases entire villages remain under the threat of bulldozers arriving to destroy their homes and being displaced any day," said Salam Kanaan, Save the Children Country Director in the occupied Palestinian territory (OPT) in a statement.

The new report is titled "Broken Homes," and was also authored by Palestinian Counseling Centre (PCC), and Welfare Association.

Since house demolitions started in 1967 it is estimated that the Israeli civilian and military authorities have destroyed over 24,000 homes. However, since 2000 the number of homes being destroyed has escalated with an average of more than a 1,000 homes demolished every year, Save the children said.

This year (2009) has seen a massive increase, with more homes being destroyed than at any time since the Israeli occupation began 40 years ago, the organization said. Nearly 4,000 homes were destroyed as a result of the military offensive in Gaza at the start of the year.

"The majority of house demolitions are carried out for so called 'administrative’ reasons or as a result of military operations," said Kanaan. "Families lose everything when their homes are demolished; clothes, food and furniture are all buried in the rubble. There is precious little help for these families who are left with nothing, no support, no protection."

Among the facts stated in the report are:

More than half (52%) of the homes were demolished in a collective demolition where a series of homes or neighborhood was razed

Two people were killed during the demolition of their homes

Only 13% of families had a chance to collect their belongings before demolition began
97% of parents are at risk of a mental breakdown as a result of their homes being demolished

Children whose homes have been demolished show a decline in their mental health, suffering classic signs of trauma, becoming withdrawn, depressed and anxious

The majority of families whose houses were demolished were repeatedly displaced for long periods of time - over half the families (61%) took at least two years to find somewhere permanent to live

Over a quarter of families had to split up so they could all find somewhere to stay.

Once a house is demolished, the family not only loses their home and its contents but is also liable for the costs of the actual house demolition. This can run into thousands of dollars.

East Jerusalem residents, rural communities in the West Bank, Bedouin, and refugees living in camps, communities close to the Separation Wall or settlements, and areas near Gaza’s borders are at the greatest risk of displacement from building or house demolition.
More than 300,000 Palestinians live in these areas.


 

Original link:

http://www.maannews.net/en/index.php?opr=ShowDetails&ID=38604

 

This page:

http://www.terrasantalibera.org/300mila_demolition.htm

 

 
 

 

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