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L’Italya? E’ tutta da ridere

Una volta si diceva: “De minimis non curat Praetor”. Questa affermazione valeva fino al 1945. Poi abbiamo “perso la guerra” e “vinto la libberazzzione”. E da allora non siamo più “Praetor”; ma “minimi”, dei quali ci si occupa solo nei “casi minimi”.

Prendete Berlusconi. Di suo dice: “Io sono il più grande statista italiano degli ultimi 150 anni”. Esagerazione? Certamente, ma anche Tonino di Pietro esagera, ed esagera molto, a paragonare Berlusconi a Mussolini. Ma “sbirro Tonino”, furbescamente, assegna la parte di Mussolini a Berlusconi per ergersi a “novello Bruto”. E non recepisce che Bruto si esprimeva in lingua latina, mentre Tonino ammazza quotidianamente la lingua italiana.

Ne viene che la stampa estera, quando si occupa di noi, scrive di “escort” e delle “birichinate del Cavaliere”. E tutti a chiedersi: “Berlusconi ci danneggia agli occhi degli stranieri?”. E nessuno è tanto intelligente da notare che gli “stranieri” hanno sempre avuto la puzza al naso nei confronti degli Italiani. Mah!

Oggi mi tocca osservare che Berlusconi ci prova a passare da “minimo” a “massimo. Con quale e quanta fortuna io non so. Bisognerebbe lasciarlo fare e misurarne i risultati. Solo che...... Ma andiamo per gradi. Leggo: “Dovrebbe partire per San Pietroburgo oggi all’ora di pranzo, da Milano...... La visita in Russia del Presidente del Consiglio dovrebbe concludersi venerdì mattina..... Di certo un incontro con Putin” (1).

Hai detto poco: Berlusconi va in Russia ospite di Putin. Che non è un mugico qualsiasi, ma il leader della Russia. E i politici della “Italya libberata” si scatenano. Rutelli dichiara: “In quale paese al mondo può succedere che il premier vada per un viaggio segreto da un leader di uno dei maggiori del mondo? E’ incredibile, da paese non democratico” (1). Mah! A me pareva che tutti i premier andassero in giro senza svelare troppi particolari. Poi, se dagli incontri scaturivano degli accordi, comunicassero i risultati. Ma probabilmente Rutelli si riferiva all’Italya, “paese liberato”. E chiede con parole contorte: “Ha informato noi in modo che gli Ambasciatori degli USA e di Israele sapessero?”. E non lo sfiora il sospetto che Berlusconi, prima di partire, abbia già telefonato agli stessi.

Dalema dichiara: “Anche noi andavamo in Russia, è vero, ma meno di frequente di quanto Berlusconi va da Putin. C’è uno speciale rapporto tra Berlusconi e Putin, e un altro con Gheddafi. Non ho nulla contro, ma un Paese come l’Italia dovrebbe avere anche altri assi privilegiati” (1). E non si avvede, così dicendo, di tessere l’elogio di Berlusconi, che coltiva Putin e Gheddafi che possono darci gas e petrolio in cambio di prodotti industriali. Del resto, è forse colpa di Berlusconi se gli ex comunisti hanno dismesso le loro visite in Russia (che dispone di gas e petrolio) per fare del turismo negli USA (che ci offrono dollari svalutati)? Vallo a capire D’Alema! Pare che si sia smarrito in Kossovo. E, da allora, sragiona.

A toccare i vertici del ridicolo provvede Pier Ferdinando Casini che “chiede al Cavaliere di farsi latore di quanto votato dal Parlamento italiano, ovvero l’auspicio del rispetto dei diritti umani...... dei cittadini russi” (1). Convengo: il Parlamento italiano è un luogo nel quale si parla. Solo che parla sempre dei diritti civili dei Russi e dei Cinesi, ma non parla mai dei diritti civili degli Afgani bombardati e dei Palestinesi vessati in mille modi. Ma appunto per questo lo chiamano “Parlamento”: parla a vuoto.

E poi taluni si meravigliano se Berlusconi, in mezzo a tanti nani, rischia di passare per un gigante.

Antonino Amato

21 ottobre 2009

Direttore della rivista CiaoEuropa

per richieste e abbonamenti: CIAOEUROPA, casella postale 82, 92100 Agrigento

(1) “Il premier da oggi in Russia. Rutelli: segreto incredibile” in “Corriere della Sera” del 21 ottobre 2009, pagina 17.


Questa pagina:

http://www.terrasantalibera.org/CiaoEuropa_berlusconi_in_russia.htm

 

 
 

 

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