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di Antonio
Maira - 23/02/2009 - insurgente.org
traduzione
Comedonchisciotte
La
situazione dei “territori palestinesi” e dei suoi abitanti è di assedio
permanente: costruzione di muri divisori da parte di Israele (i due
giganteschi
muri della vergogna), controllo
rigido degli accessi (perquisizioni, blocchi e chiusure delle
frontiere); tentativo di resa per fame e sofferenza estrema; conversione
delle città e villaggi in campi di rifugiati, tagli d’acqua,
elettricità, distruzione degli apparati di bonifica; eliminazione dei
servizi sanitari e di tutti i servizi sociali, come le scuole, i centri
sociali e le moschee; proibizione “per il fuoco” di utilizzare le strade
per muoversi, comprare alimenti, curare le ferite o onorare ai morti –
tanti attacchi brutali perpetrati per castigare e demoralizzare la
popolazione (artiglieria di tutti i tipi, aviazione, elicotteri muniti
di razzi; attacchi fulminanti, assordanti e distruttori dei carri armati
e delle “forze speciali di brutalità”) che producono assassinio in massa
di persone totalmente indifese.
L’attacco a Gaza, sospeso temporaneamente per sola volontà dello stato
sionista, ha battuto tutte le statistiche in percentuale di donne e
bambini assassinati, il che dimostra che il “Piombo fuso” si è
riversato sulla popolazione civile. Questo è il brutale scenario del
gioco strategico, politico ed economico degli Stati Uniti, d’Israele e
dell’Unione Europea. Sul tavolo da gioco, i giocatori tirano carte e
fanno scommesse. Come giocatori di poker azzardano finte proposte di
tregua e teatrini umanitari. Manipolando la terribile realtà, i gesti di
pace e beneficenza, Falsimedia realizza il suo “terrorismo
informativo”.
Le dottrine militari, politiche e ideologiche.
La Dottrina del terrore.
Dopo 23 giorni di “segregazione assoluta sotto il fuoco” per un milione
e mezzo di abitanti, Israele – con l’appoggio dicharato degli Stati
Uniti e il complice silenzio dell’Unione Europea che applaude
l’iniziativa – dichiara le condizioni per un “tregua unilaterale” (che
romperà unilateralmente quando le sembrerà strategicamente opportuno).
È allora che centinaia di migliaia di persone possono uscire dalle loro
“celle familiari” per cercare affannosamente i familiari dispersi,
schiacciati sotto macerie, e seppellirli velocemente.
È allora, il momento di cercare alimenti introvabili e aiuto medico
insufficiente per le migliaia di feriti causati dai bombardamenti “molto
ben discriminati” che si sono abbattuti sulla popolazione civile.
Dopo più di due anni di embargo Israeliano e “assassinio selettivo” che
decimano intere famiglie e radono al suolo edifici, gli abitanti di Gaza
sanno che i bombardamenti possono riiniziare in qualsiasi momento.
Di fatto Israele, ha provocato la rottura della tregua coi suoi continui
attacchi, legittimati dalla comunità internazionale, contro l’autorità
dell’organizzazione Hamas (che vinse onestamente le elezioni in Gaza).
La Dottrina del castigo
Israele ha applicato a Gaza la “dottrina del castigo”, che va
infliggendole dall’autoproclamazione di uno “stato ebraico” in
territorio palestinese da più di 50 anni.
Detta “dottrina” – per il caso concreto dell’attuale genocidio di Gaza –
è stata “internazionalizzata” dagli USA nella pratica continua della
“dottrina Kissinger”, per intervenire in quei paesi le cui economie
popolari si discostano dai “propositi dell’Impero”.
Lo stato sionista d’Israele impedisce – con periodici massacri di una
brutalità inconcepibile – la formazione di uno stato palestinese sul suo
stesso territorio. Le pretese sostenute dal maltrattato ma eroico popolo
palestinese, risultano assolutamente intollerabili alla Israele
sionista, che non ha ereditato niente della solidarietà nè dell’umanità
dei campi di sterminio nazista e dello spirito di resistenza del ghetto
di Varsavia.
Con estremo cinismo, gli Stati Uniti e l'Europa appoggiano militarmente
e politicamente un costante genocidio attuato per bloccare, con il
sangue e il fuoco, le rivendicazioni del popolo palestinese.
Tale rivendicazione fu “legittimata” ed immediatamente bloccata in
favore di uno “stato sionista” con due manovre strategiche:
quella della “Dottrina Wilson” che a fine della prima guerra mondiale
accettò il “protettorato” europeo nella zona; e il processo di
smantellamento delle colonie nel medio Oriente a fine della seconda
guerra mondiale.
La richiesta palestinese di costruire il suo stato seguendo le
risoluzioni approvate dalle Nazioni Unite (ONU) non viene accettata –
bensì considerata come terrorista da quelle persone che si sostituiscono
alla “comunità internazionale”; gli Stati Uniti, Israele e l'"Europa
costruita sopra l’obbedienza" che hanno trovato la loro bibbia
strategica nel documento “Strategia
di sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
La Dottrina dello Sterminio o Dottrina Hiroshima.
È la dottrina “generatrice” della politica estera degli Stati Uniti
dagli attacchi nucleari sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki
il 6 ed il 9 di agosto del 1945.
Si basa sul maggior esercizio di barbarie e il peggior delitto contro
l'umanità che si sia mai messo in pratica, l’assassinio predederminato e
massiccio della popolazione di due città totalmente indifese.
L’applicazione strategica di questa “dottrina” persegue due obiettivi:
ottenere la resa immediata senza condizioni; e la dissuasione di
possibili nemici – presenti e futuri – che resistere al potere militare
degli Stati Uniti è assolutamente inutile.
Nell’attacco a Gaza, l’applicazione di quello che la Comunità Europea
(con un eufemismo che serve a lavare il sangue, le morti, la sofferenza,
la distruzione, il saccheggio e l’umiliazione) chiama “risposta
sproporzionata” è, precisamente l’applicazione di questa dottrina
politico-militare, di cui mai furono accusati i suoi inventori e primi
utilizzatori.
La Dottrina Hiroshima è tanto radicata nei geni della politica estera
degli Stati Uniti, che l’attuale Segretario di Stato, Hillary Clinton,
durante la sua campagna elettorale per le elezioni come candidata del
partito democratico, minacciò di applicarla all'Iran.
Hillary, che sembrerebbe aver consigliato al primo membro della
dinastia, Bill Clinton, gli efferati attacchi contro la Jugoslavia –
decise di dimostrare di essere “donna” di Stato minacciando di
“cancellare l'Iran dalla mappa” con un attacco nucleare. (1)
La Dottrina dell’Immunità.
I politici europei hanno sostenuto come loro legge la “connessione
atlantica” con gli Stati Uniti e, di conseguenza, l’appoggio alla
politica di Israele e del suo stato sionista (che agisce come gendarme
per conto di Washington in Medio Oriente).
I meno ipocriti di loro hanno detto pubblicamente - a mezza voce - che
"la politica estera della Comunità Europea, è possibile solo in
obbedienza agli Stati Uniti".
I più convinti dell’altruismo della politica imperiale – come gli infami
criminali di guerra Solana, Blair e Aznar – hanno argomentato il loro
appoggio incondizionato ripetendo come pappagalli gli stessi discorsi di
Clinton e di Bush.
Altri salirono immediatamente sul carro dell'apparente vincitore – dopo
l’attacco all'Iraq e la missione compiuta di George W. Bush –
per diffondere “La Dottrina della democrazia degli Stati Uniti”. Furono
tutti i dirigenti europei. In Spagna si unirono alla festa dell’Immunitá
per sempre – il nuovo impero dei 100 anni (2) in un mondo senza
storia – tutti i politici in esercizio e qualche vecchia gloria, come
Felipe Gonzáles. Durante il Consiglio Europeo di Salonicco promulgarono
l’Editto Imperiale che legittimava la guerra in Iraq e tutte
quelle a venire.
Nello scenario palestinese il “tutto è permesso” si convertì nella norma
d’attuazione "legittima". Israele accelerò gli insediamenti nei
territori palestinesi, specialmente in Cisgiordania, a Gerusalemme e a
Gaza e si interrarono gli
accordi di Oslo e tutte le risoluzioni
anteriori e posteriori dell’ONU. La resistenza palestinese venne
catalogata come “terrorismo internazionale”, perseguita, divisa e
umiliata. Venne accuratamente pianificata la costruzione di due
giganteschi muri a dividere la Palestina in due enormi ghetti non
comunicanti, nei quali vita e morte, fame e miseria, dipendono dalla
volontà di Israele.
Morto, o piu probabilmente assassinato Arafat – la OLP fu assoggettata
al potere politico di Washington e il Presidente Mahmud Abbas
trasformato in un grottesco pupazzo maneggiabile da Israele. Il popolo
palestinese cercò una nuova organizzazione combattente e la incontrò in
Hamas.
L’Immunità assoluta di Israele, è per ora garantita.
La Dottrina della “dimostrazione interna”
Le elezioni in Israele e l'insediamento di Obama hanno determinato la
data dell’attacco genocida di Gaza.
Come negli Stati Uniti, prima del secondo mandato di Bush e dopo
l’approvazione del
Patriot Act, i politici dello Stato di Israele
hanno applicato la dottrina dello ”shock” contro i palestinesi per
favorire le loro possibilità elettorali davanti a un popolo che appoggia
un'elite impegnata nell’accaparrarsi nuovi territori occupandoli e
trasformando Cisgiordania e Gaza in due enormi riserve di mano d’opera
schiavile. (3)
La Dottrina evasiva di Falsimedia
Sono i concetti divulgati di “danno collaterale” – “attacco selettivo” –
“operazione chirurgica” – “scudo umano” – “risposta al terrorismo” fra i
tanti dello stesso genere.
Sono stati fabbricati e messi in circolazione dai mezzi di comunicazione
che devono giustificare - davanti a un'“opinione pubblica” creata,
addomesticata e manipolata da loro stessi in uno scenario di “monopolio
informativo” – crimini orrendi come i bombardamenti di blocchi di
abitazioni civili, collegi, ospedali, rifugi, il mitragliamento di
strade, la distruzione sistematica di tutti i servizi vitali e
l’esecuzione di “crimini selettivi” perpetrati contro donne e bambini.
Allacciano e sono i fratelli minori di altri concetti globali che
formano la struttura ideologica della “guerra mondiale antiterrorista” o
della “guerra dell’Impero”. Lo abbiamo sentito migliaia di volte: “Rouge
State” (stati delinquenti o stati terroristi), "stati falliti",
"organizzazioni terroriste", "proliferazione di armi di distruzione di
massa", "appoggio a gruppi terroristici", "stati populisti", "povertà
come rischio".
Questi concetti, codificati dagli Stati Uniti, sono stati incorporati in
tutti i documenti strategici degli “alleati fedeli” dell’Unione Europea
e della Nato e dei suoi stati membri.
NOTE
(1)
Per una definizione più precisa cliccare qui.
(2) “Il nuovo Secolo NordAmericano” ["The New American Century"] in un
tempo senza storia. Una visione imperiale molto più ambiziosa nel tempo
e nello spazio del “Terzo Reich dei mille anni” di Hitler.
(3) Il motivo di questo articolo non è quello di analizzare il progetto
economico del “Grande Medio Oriente” del capitalismo globalizzato sotto
la guida degli Stati Uniti, e il ruolo strategico (militare ed
economico) di Israele.
Titolo originale: "Israel: Los
códigos militares, políticos e ideológicos para el genocidio de Gaza"
Fonte originale :
http://www.insurgente.org
Traduzione per
www.comedonchisciotte.org a cura di LILIANA BENASSI
Testo riportato da Arianna Editrice
:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=24688
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/DottrineIsraeleGenocidioGaza.htm
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