"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n. 8, del 10 gennaio 2009

VIAGGIO NELL'INFERNO SIONISTA

 

 

 

video collezione dei crimini israeliani

PROPOSTI DALL'AMICO ENRICO GALOPPINI

Eurasia http://www.cpeurasia.org/

 

 

LA VISIONE NON È ADATTA A PERSONE DI STOMACO DEBOLE

 

Cominciamo con una 'galleria' di bambini palestinesi trucidati dalla furia omicida sionista:

 
Altra "collezione" di immagini edificanti:
 
Un padre palestinese, col figlio cadavere tra le braccia, parla in ebraico direttamente a Barak, che certamente starà meditando sul da farsi (probabilmente ammazzare anche lui):
(con traduzione inglese)
 
Da Aljazeera (28/12/08): "Non c'è un posto sicuro... Gli attacchi aerei israeliani, giorno e notte, colpiscono in tutte le direzioni: stazioni di polizia, laboratori, automobili, abitazioni, depositi di medicinali, la sede della stazione televisiva 'al-Aqsa' e persino le moschee. [...] Le vittime sono centinaia e ve ne sono ancora sotto le macerie. La situazione negli ospedali è tragica: «Siamo costretti a strappare le tende per bendare le ferite». [...] «Dove sono i governanti arabi? Hasbunâ Llâh wa ni‘m al-Wakîl [Allah ci basta ed Egli è il Mediatore]!»".
 
Da Aljazeera (8/1/08): Durante un tentativo di soccorso di un ferito a Jabâliyâ, l'equipaggio di palestinese un'ambulanza viene preso di mira dal fuoco sionista. Ad accompagnarli c'erano alcuni "attivisti" stranieri, uno canadese ed uno spagnolo. Uno dei soccorritori è stato colpito ad una gamba ed un altro alla testa. L'equipaggio non riesce così a raggiungere chi doveva essere soccorso:
 
In questo servizio si vede anche il funerale di un cristiano palestinese di Gaza, tanto per ricordare ai Crociati dello Zio Sam che i palestinesi non sono tutti musulmani:
 
E alla fine hanno fatto 700 morti (qui si vedono le ultime persone spappolate in mezzo alla strada). Il servizio rileva che se già i morti non sono "interessanti", ancora meno lo sono i feriti, che sono oltre 3.000, di cui la metà donne e bambini, mentre molti altri sono ancora sotto le macerie. "Forse il palestinese buono è il palestinese morto", si osserva amaramente nel servizio, dove si racconta anche di quattro bambini ritrovati, affamati, accanto ai corpi senza vita delle loro madri. Nel finale si vedono degli uomini sequestrati (è errato dire "prigionieri"), poiché l'esercito sionista sta effettuando rastrellamenti di maschi adulti, come da sempre:
 
La Croce Rossa Internazionale ha accusato l'esercito d'occupazione d'aver impedito alle ambulanze d'intervenire per quattro giorni, così alcuni muoiono dissanguati, altri di spavento, specialmente bambini. Nel quartiere di Hayy Zaytûn sono stati trovati dei bambini accanto ai loro parenti morti, sfiniti dalla fame e dalla sete. «L'esercito israeliano sapeva che c'era della gente da evacuare, ma non ci ha aiutati in alcun modo», dice una rappresentante della CRI. L'infermiere palestinese intervistato racconta che sono entrati in una casa dove c'erano 18 cadaveri restati lì per giorni, tra cui sette donne e sei bambini.
Poi, si parla dell'autista di uno dei camion che trasporta gli "aiuti" dell'UNRWA ucciso da un proiettile israeliano e della scuola dell'UNRWA - dove si erano spostati degli sfollati - colpita a Jabâliyâ, così l'organizzazione dell'ONU ha deciso d'interrompere la distribuzione degli "aiuti" a circa 750.000 persone: «I nostri impiegati, circa 9.000, sono continuamente esposti al fuoco israeliano». Il commentatore alla fine osserva che in questo modo i palestinesi adesso hanno un altro modo per morire!
 
13° giorno di bombardamenti... Qui si ricorda che i palestienesi ricevono volantini in cui si raccomanda di lasciare le proprie case... "ma dov'è un posto sicuro?". La ragazza palestinese sembra proprio sicura che non c'è!
 
Poi va segnalato che su YouTube, sul "canale" di Aljazeera, la sezione "speciale Gaza" http://www.youtube.com/view_play_list?p=5BB375423CE71A42&playnext=1 non è abilitata per i normali utenti ("Questo video o gruppo potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube. Per visualizzare questo video o gruppo, conferma che hai almeno 18 anni effettuando l'accesso o registrandoti"). Complimenti!
 
Infine, la cosa più impressionante della giornata, di cui non riesco a visualizzare il filmato, che comunque è questo: http://www.aljazeera.net/Channel/aspx/ReportsNewsPopup.aspx?PostingGUID={B4BC2F25-D52A-458A-B359-C58A93383152 

(dal min. 10 al 14). Un medico palestinese, ferito, intervistato in diretta, al tg della sera, che con una dignità ed una compostezza incredibile ha preso il microfono raccontando quel che è successo alla sua famiglia: alle 14.00 (nelle "tre ore di tregua"!), c'era un carroarmato a circa 200 metri dalla casa, che sapendo esservi una famiglia ha sparato quattro colpi distruggendola: la moglie ucraina e suo figlio Yûsuf sono stati ammazzati, ma sono ancora là in casa cadaveri ("a brandelli") perché nessuno riesce ad arrivarvi, mentre altri componenti della famiglia sono feriti. E ha concluso con l'unica cosa che si può pensare di questo cosiddetto "Stato d'Israele": «Sono senza coscienza, dei mostri, mostri». Poi, col microfono in mano, ha parlato 'dentro la telecamera', dicendo, dopo "al-hamdu li-Llàh Rabbi al-'Âlamîn, al-hamdu li-Llàh Rabbi al-'Âlamîn [E la lode spetta a Dio, Signore dei Mondi]: «Voglio parlare al mondo: cos'ha fatto la mia moglie ucraina? cos'ha fatto mio figlio, che aveva quattro mesi? Cos'ha fatto il popolo palestinese al mondo perché il mondo se ne stia immobile? Silenzio, silenzio, silenzio... Cosa vuole da noi? Siamo occupati... Cos'abbiamo fatto al mondo perché ci tratti in questo modo? Non lo sappiamo, non lo sappiamo... Perché questo silenzio... Perché?».

 


Link a questa pagina : http://www.terrasantalibera.org/InfernoSion-VideoGaloppini.htm

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