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Ebrei, non semiti
Claudio Mutti,
18/07/2009
"Ciň
sembra indicare (...) che durante il Medioevo la maggioranza di coloro che
professavano la fede ebraica erano cazari. Gran parte di questa maggioranza
emigrň in Polonia, Lituania, Ungheria e nei Balcani, dove fondň quella
comunitŕ ebraica orientale che a sua volta divenne la maggioranza
predominante dell'ebraismo mondiale"
(Arthur Koestler, La tredicesima tribů, Torino 2003, p. 119)

Nell'ultimo anno del governo nazionalcomunista romeno, in seguito alla
costruzione di una diga di sbarramento sul fiume Küsmöd il villaggio
transilvano di Bözödújfalu rimase sommerso e i suoi abitanti vennero
dispersi. Gli antenati della popolazione di quel villaggio, cristiani
unitari (ovvero "antitrinitari") fin verso la fine del XVI secolo, avevano
adottato elementi d'origine giudaica e avevano assunto il nome di
sabbatariani; nel 1869 si erano ufficialmente convertiti al giudaismo
rabbinico e avevano costruito una sinagoga (1). Se gli Ebrei di Bözödújfalu
erano stati il prodotto della lenta conversione di un'esigua minoranza di
Székely (popolazione ungarofona di origine turcica insediatasi sui Carpazi
orientali), gli Ebrei di un'altra cittadina transilvana, Sfântu Gheorghe
(ungh. Sepsiszentgyörgy), affermano di discendere da mercanti turchi
giudaizzati, i quali, trasferitisi in quel luogo per sottrarsi alla
conquista russa, vi sarebbero rimasti anche dopo il 1360, quando Luigi I
d'Ungheria ordinň l'espulsione degli Ebrei dai suoi territori (2). Sempre in
Transilvania, tra i fiumi Mureş e Someş, la toponomastica ungherese annovera
Kozárd e Kozárvár, due insediamenti che dovrebbero essere di fondazione
cazara; ma toponimi del tipo Kozár e Kazár si trovano anche in diverse zone
dell'Ungheria (3). Questi ed altri indizi hanno indotto molti studiosi a
ritenere che l'elemento cazaro abbia rappresentato un importante ingrediente
di quel miscuglio etnico che č la popolazione ebraica dell'Ungheria e della
Transilvania: "tra gli Ebrei, quelli in cui č piů forte la componente cazara
[the most strongly Khazar] sono indubbiamente gli Ebrei ungheresi,
discendenti degli ultimi Cazari che fuggirono in Ungheria tra il 1200 e il
1300, dove furono accolti dai loro antichi vassalli, i re ungheresi" (4).
Questo cenno ad un'antica condizione vassallatica dei progenitori degli
Ungheresi si chiarisce alla luce delle vicende che precedettero l'
"occupazione della patria" (honfoglalás), cioč l'insediamento dell'orda
guidata da Árpád nel bacino carpato-danubiano. Gli antenati degli Ungari si
erano allontanati dai territori dell'impero cazaro, compresi tra il Caspio,
il Caucaso e il Mar Nero; aggirata la Palude Meotide (l'odierno Mar d'Azov),
erano passati nella regione detta Lebedia, tra il Don e il Dnestr; poi, a
causa della pressione esercitata su di loro da parte dei Peceneghi (un altro
popolo turcico), si erano spostati verso sud-ovest prendendo stanza nella
"Terra tra i fiumi" (Etelköz), cioč tra il Dnepr e il Basso Danubio.
Attaccato da Peceneghi e Bulgari, nell'896 il popolo di Árpád dilagň nella
pianura solcata dal Tibisco e dal Danubio.
I nuovi arrivati erano organizzati in una confederazione tribale chiamata
On-Ogur ("Dieci Frecce"): oltre alle sette tribů ugriche, tra le quali
primeggiava quella magyar di Árpád, la compagine comprendeva anche tre tribů
turciche chiamate kabar. Sembra che l'etnonimo kabar significhi "ribelli",
in quanto queste tribů si erano presumibilmente ribellate ai Cazari: "alcuni
studiosi ipotizzano che la rivolta dei Cabari contro i Cazari fosse stata
motivata dal filogiudaismo del re Obadia, ma non esiste nessuna prova
definitiva che confermi questa opinione" (5). Altri ancora sostengono che
una delle tribů cabare stanziatesi fra il Danubio e il Tibisco professasse
il giudaismo (6).
Come in Ungheria e in Transilvania, cosě anche in Ucraina e in Polonia la
toponomastica rivela antichi insediamenti cazari. "In Ucraina e in Polonia -
scrive Koestler - esistono parecchi nomi di antiche localitŕ, che derivano
da 'cazaro' o da 'zhid' (ebreo): Zydowo, Kozarzewek, Kozara, Kozarzow,
Zhydowska Vola, Zydaticze ecc. Puň darsi che questi fossero un tempo dei
villaggi, o anche solo degli accampamenti temporaneamente occupati da
comunitŕ cazaro-ebraiche nel loro lungo cammino verso l'occidente. Nomi di
localitŕ analoghi si possono anche trovare nei monti Carpazi e Tatra e nelle
province orientali dell'Austria. Si ritiene che persino gli antichi cimiteri
ebraici di Cracovia e di Sandomierz, chiamati entrambi 'Kaviory', possano
essere di origine kabaro-cazara" (7).
Per quanto concerne in particolare l'Ucraina, ai dati della toponomastica si
possono aggiungere quelli antroponimici: a Kiev e a Odessa č attestato il
cognome ebraico Kazarinsky. La presenza dei Cazari in Ucraina risale
all'VIII secolo, quando il khanato cazaro portň i suoi confini occidentali
alla valle del Dnepr; fin dagli inizi del X secolo una consistente comunitŕ
di ebrei cazari si installň a Kiev. "Giŕ dal tempo di Igor, - scrive
Solzhenitsyn - la cittŕ bassa si chiamava Kozary; Igor vi ha trasferito nel
933 i prigionieri ebrei da Kertch, nel 965 sono venuti prigionieri ebrei
dalla Crimea, nel 969 cazari da Itil e Semender, nel 989 da Chersoneso, nel
1017 da Tmutarakan. Studiosi piů recenti confermano l'origine cazara dell'
'elemento ebreo' a Kiev nell'XI secolo" (8). Sempre a Kiev, non piů tardi
del 930, cioč quando la cittŕ si trovava ancora sotto il dominio dei Cazari,
fu scritta in ebraico la Lettera kievana, che č il piů antico documento
cazaro di cui attualmente si disponga (9).
Piů che legittima appare perciň la conclusione che da questi e da altri dati
trae Kevin Alan Brook: "č altamente probabile che i moderni Ebrei
dell'Ucraina (ed altri Ebrei aschenaziti) siano in una qualche misura i
discendenti [have at least some ancestry] degli Ebrei originari della Rus'
kievana, Cazari inclusi (...) Tradizioni orali del secolo XIX fanno ritenere
che discendenti dei Cazari abbiano continuato a vivere in Ucraina fino a
tempi recenti" (10).
D'altronde giŕ Avrakham Garkavi aveva sostenuto, nell'Enciclopedia Giudaica
pubblicata a San Pietroburgo negli anni immediatamente precedenti la
Rivoluzione d'Ottobre, che l'ebraismo russo č stato formato da "ebrei
provenienti dalle rive del Mar Nero e dal Caucaso", i quali adottarono lo
yiddish solo nel XVII secolo.
Una posizione analoga č quella espressa da Peter Golden in relazione
all'origine cazara degli Ebrei della Lituania e della Russia Bianca: "E'
molto probabile che elementi cazari giudaizzati, specialmente quelli che si
erano acculturati nelle cittŕ, abbiano contribuito alla formazione delle
comunitŕ ebraiche slavofone della Russia kievana, le quali vennero
definitivamente assorbite da Ebrei di lingua yiddish che dalla Polonia e
dall'Europa centrale entrarono in Ucraina e in Bielorussia" (11).
note
1. Raphael Patai, The Jews of Hungary: History, Culture, Psychology, Wayne
State University Press, Detroit, 1996, pp. 157 e 159-160.
2. Kevin Alan Brook, The Jews of Khazaria, Rowman & Littlefield Publ.,
Lanham-Oxford, 2006, p. 169.
3. Hansgerd Göckenjan, Hilfsvölker und Grenzwächter im mittelalterlichen
Ungarn, Franz Steiner, Wiesbaden, 1972, pp. 40-41.
4. Monroe Rosenthal - Isaac Mozeson, Wars of the Jews: A Military History
from Biblical to Modern Times, Hippocrene Books, New York, 1990, p. 224.
5. K. A. Brook, The Jews of Khazaria, cit., p. 164.
6. István Herényi, A magyar törzsszövetség törzsei és törzsföi [Le tribů e i
capi tribali dell'alleanza tribale magiara], "Századok", 116, 1 (1982), pp.
68-70.
7. Arthur Koestler, La tredicesima tribů. Storia dei cazari dal Medioevo
all'Olocausto ebraico, UTET, Torino, 2003, p. 115. Cfr. K. A. Brook, The
Jews of Khazaria, cit., p. 172.
8. Aleksandr Solgenitsin, Due secoli insieme. Ebrei e Russi prima della
rivoluzione, Controcorrente, Napoli, 2007, vol. I, p. 15.
9. Norman Golb - Omeljan Pritsak, Khazarian Hebrew Documents of the Tenth
Century, Cornell University Press, Ithaca, 1982.
10. K. A. Brook, The Jews of Khazaria, cit., p. 177.
11. Peter B. Golden, An Introduction to the History of the Turkic Peoples,
Otto Harassowitz, Wiesbaden, 1992, pp. 243-244.
Fonte:
http://www.claudiomutti.com/index.php?url=6&imag=1&id_news=168
Questa pagina:
http://www.terrasantalibera.org/Mutti_ebrei_no_semiti.htm
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