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Fiammetta Nirenstein, rappresentante dei coloni al Parlamento
italiano, contro l'Onu perché si ostina a condannare Israele per
razzismo

Il 4 dicembre
Fiamma Nirenstein è riuscita a far approvare all'unanimità dal
Parlamento italiano -in realtà con nessuna fatica- una mozione di
preventiva condanna dell'operato delle Nazioni Unite in vista della
seconda parte della Conferenza Mondiale ONU a Ginevra contro il
razzismo del prossimo aprile.
Nella precedente
conferenza del 2001, più di 3.000 delegati approvarono una
risoluzione finale estremamente severa nei riguardi di Israele con
il conseguente ritiro delle delegazioni americana e israeliana dai
lavori.
Evidentemente, una
critica così esplicita ad Israele da parte dell'ONU davvero non è
ammissibile.
Tutti devono sapere
che Israele non si tocca e nulla va messo in dubbio delle sue
scelte.
La mozione
approvata parla di “processo politico contro lo Stato di Israele,
chiamato al banco degli imputati” (...) col fine di “attuare un
nuovo linciaggio morale, politico e religioso del popolo ebraico e
dello Stato d'Israele”.
L'allarme
viene dato perché -prosegue la mozione del Governo italiano- “il
Comitato preparatorio della prossima conferenza ha già stilato un
documento di lavoro nel quale si allude in modo tanto implicito
quanto scoperto a Israele come a un Paese occupante la cui legge si
basa sulla discriminazione razziale [...] che costituisce una grave
violazione dei diritti umani e del diritto umanitario, un nuovo
modello di apartheid, un crimine contro l'umanità, una forma di
genocidio e una seria minaccia alla pace e alla stabilità
internazionale»; su questa base “si reitera la preoccupazione
[dell'ONU] per la grave condizione del popolo palestinese soggetto
all'occupazione straniera».
Siccome tutte
queste accuse sono esattamente ciò che accade ogni giorno ma anche
esattamente ciò che è proibito a chiunque dire ed evidenziare, il
Governo italiano “si impegna a verificare con attenzione
che decada lo scopo
non recondito della delegittimazione dello Stato d'Israele”.
Approvato
all'unanimità.
D'altra parte è
stato un successo anche il viaggio di 24 parlamentari in Israele
(non in palestina) appena rientrati. “È stata un’esperienza bella e
profonda -annota la Nirenstein- perchè il clima nella politica
italiana sta cambiando in positivo nei confronti di Israele, sia tra
i rappresentanti della coalizione di governo, sia in quelli
dell’opposizione, della sinistra, anche perché c'è una sinistra
diversa in parlamento”. La delegazione ha visitato Gerusalemme, Tel
Aviv, Sderot e alcune basi militari. Ha raccolto tanti pareri
positivi sulla visita di Napolitano e ha colto grande attesa in
Israele per la visita del Papa.
da Bocche
Scucite n.67
Link a questa
pagina :
http://www.terrasantalibera.org/NirensteinRappresentanteColoni.htm
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