"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno III,  Comunicato del 2 dicembre  2008

 

Niente vino da Betlemme per Natale

Stuart Littlewood, Radiofreepalestine

traduzione a cura di Dan Scott per www.TerraSantaLibera.org 

 

 

 

Londra, 2 dicembre 2008

Gli alberghi cristiani della Terra Santa, così come tutte le chiese cattoliche e anglicane, nell’immediatezza del Natale sono sprovviste del vino di Betlemme, in quanto le milizie israeliane, al checkpoint di Hebron, si rifiutano di acconsentire ai camion che trasportano il vino, di proseguire.

Il vino è fatto da un ordine religioso cattolico, i Salesiani di Don Bosco, presso la cantina Cremisan a Beit Jala, un sobborgo di Betlemme. I Salesiani hanno prodotto questo vino negli ultimi 125 anni e lo usano come strumento diretto per il sostegno della loro pastorale e del loro metodo educativo ai poveri di Betlemme, in modo da fornire un sostentamento per molte famiglie palestinesi locali. Anche se piccola in confronto agli standard moderni, la cantina, che utilizza i metodi classici italiani di produzione biologica, ha reso famosi i suoi vini da tavola, e brandy, ben oltre la regione. 

Ora, per la prima volta in oltre 100 anni, le chiese e gli istituti religiosi a Gerusalemme, Nazareth e altri luoghi di Terra Santa, sono privi del vino della cantina Cremisan. Hotel Cristiani e case dei pellegrini sono ora costretti ad acquistare vino israeliano. Perché i vini per l'esportazione sono stati stipati al porto israeliano di Haifa, con l'impossibilita’ di essere esportati nel Regno Unito e in Europa per diversi mesi.

I Cristiani in Terra Santa e quelli residenti all’estero, comprano il vino non solo per la sua qualità, ma perché il suo acquisto aiuta l'economia di Betlemme, che è stata devastata dal crollo dell’affluenza di pellegrini; è questo il risultato dei problemi politici di questi ultimi anni.

Il vino Cremisan ha iniziato ad essere esportato verso il Regno Unito nel 2006, attraverso una società non-profit,la 5th Gospel Retreats (Della Shenton) e in Germania attraverso la Cremisan Germany (Fr Georg Dittrich ). La maggior parte delle vendite del vino sono destinate all’altare per la celebrazione eucaristica, essendo esso puro e genuino, adatto per la celebrazione della Santa Messa come certifica il Patriarcato Latino di Gerusalemme. E’ principalmente venduto per corrispondenza e consegnato nel Regno Unito ad un sempre piu’ crescente numero di chiese e istituti religiosi.

Questo è l'ultimo ostacolo di una serie crescente di difficoltà incontrate quest'anno dalla cantina. Forniture di bottiglie sono state bloccate, così come diversi carichi di uva appena raccolta - rendendole quindi inutilizzabili per la produzione del vino. Tutti i camion e furgoni da e per la cantina Cremisan sono stati costretti a recarsi a sud del checkpoint di Hebron, in modo tale che un viaggio a Gerusalemme di 10 minuti, è diventato un viaggio di almeno 6 ore, comprese conseguenti attese in seguito ai controlli della sicurezza ai check-points, senza per altro alcuna certezza sul fatto che il permesso per oltrepassarli fosse poi concesso.

Nel corso del 2008 il percorso del muro di separazione israeliano è stato esteso per includere i vigneti del Cremisan. Una volta completato, il muro dividera’ la cantina Cremisan da tutti i villaggi di Betlemme dove vivono i lavoratori e l'ingresso alla cantina sara’ possibile solo attraverso un nuovo controllo. I Salesiani stanno attualmente negoziando affinche’ il loro personale possa essere autorizzato tramite permessi di lavoro, in modo tale che essi non perdano i propri mezzi di sussistenza e l'azienda non perda la sua forza lavoro qualificata.

Nel Regno Unito

Adesso non c'è più vino per altari Cremisan disponibile per le chiese, tra cui quelle anglicana e cattolica delle parrocchie di tutto il Regno Unito, così come le strutture più grandi come l’Ushaw Colleg, l’Oscott Colleg, il Romsey Abbey, il Worth Abbey e le Università dicesane. In risposta alle numerose richieste, il Cremisan viene anche prodotto come rosso per la comunione per la chiesa anglicana d'Inghilterra e del Galles: anche questo non può raggiungere il Regno Unito. Gli Ordini gia’ pronti per la consegna del vino d’altare Cremisan per le chiese del Regno Unito sono gia’ più di 3000, con molti altri ordini in attesa di essere spediti una volta che il vino si renderà disponibile.

Nel mese di ottobre Frate Franco Ronzani, Rettore e Direttore della cantina Cremisan, ha inviato una lettera di spiegazione e ringraziamenti al clero nel Regno Unito per il suo continuo sostegno, in attesa che le spedizioni siano effettuare nel mese di novembre. Quando infine, due settimane fa, è trapelata la notizia che al vino non sarebbe stato consentito l’attraversamento del check-point, la
5th Gospel Retreats ha immediatamente informato il clero, perché il loro vino potrebbe non arrivare, come promesso, in tempo per Natale.

La risposta da parte del clero è stata di tristezza e preoccupazione per il trattamento riservato ai Salesiani e ai loro vini. Essi hanno chiesto alla
5th Gospel Retreats di riportare le loro rimostranze alla sede dell'ambasciata israeliana e al governo britannico, così come alle autorità delle chiese cattoliche e anglicane nel Regno Unito e in Gerusalemme.

Gli importatori hanno informato tra l'altro, la Conferenza dei Vescovi cattolici di Inghilterra e Galles, l'arcivescovo di Canterbury, il nunzio papale, il Patriarca latino e l'Arcivescovo di Gerusalemme e la delegazione palestinese a Londra.

- Stuart Littlewood è autore del libro
Radio Free Palestine, che racconta la difficile situazione dei palestinesi sotto l’occupazione. Per ulteriori informazioni si prega di visitare www.radiofreepalestine.co.uk.

 


 

 

Link in lingua originale inglese  :

http://www.uruknet.de/?p=49287

 

 

Link a questa pagina in italiano:

http://www.terrasantalibera.org/NoVinoCremisan.htm

 

 

traduzione a cura di Dan Scott per :

www.TerraSantaLibera.org

 

 

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