- le continue uccisioni di
palestinesi, sia in Cisgiordania che a Gaza,
- la chiusura delle panetterie
arabe per mancanza di farina e di gas,
- la mancanza di acqua
potabile (causa l'inattività dei depuratori per mancanza di carburante
bloccato da Israele)
- l'assedio di Gaza che
strangola l'esistenza di oltre un milione e mezzo di persone,
- l'impedimento della pesca
di fronte alla coste gazesi,
- l'impossibilità di lavorare per
gli ospedali a causa del blocco di Gaza
- le continue demolizioni di case
palestinesi a Gerusalemme Est,
- i continui arresti politici
per motivi ideologici (che azzerano i quadri dell'opposizione a
disposizione per le prossime elezioni palestinesi)
- le brutalità dei coloni
sionisti che occupano abusivamente (e con la copertura militare
israeliana) sempre più vaste porzioni di territorio palestinese,
- la devastazione dell'economia
e della vita degli arabi di Palestina a causa di un'occupazione
militare coloniale che è fuori da ogni regola internazionale.
Ma i nostri menestrelli di corte, e i loro capibastone
di casta, continuano a farci vedere i calcinacci e i volti giustamente
impauriti degli abitanti israeliani di frontiera, senza mostrarci nè
far cenno alle 25 incursioni aeree israeliane che hanno provocato
morti e danni ingenti a Gaza.
Sono 2329 i palestinesi sequestrati dall'inizio
dell'anno. Nessun israeliano.
Che razza di modo di fare informazione è questo?
Chi fa informazione per mestiere (le direzioni di
redazione) riceve tutte le notizie dai corrispondenti e prendono
nota anche di quelle delle altre agenzie. Viene poi deciso dalle
direzioni (che a loro volta ricevono istruzioni da alto loco...)
quali notizie rendere pubbliche e quali no.
Ce lo conferma in
un'intervista il giornalista RAI Filippo Landi, corrispondente da
Gerusalemme (vedi link)
È ovvio che stiamo assistendo alla preparazione
dell'aggressione finale contro quell'ultima parte della Palestina che
non si vuole arrendere alla schiavitù e ladrocinio coloniale sionisti,
giustificati ampiamente da un giornalismo vergognosamente servile e
complice dei criminali di guerra israeliani (oltre che ottuso).

Tutti risponderanno un giorno, più presto di quanto
essi credano, delle loro omissioni di soccorso e omertà di fronte alla
carneficina della popolazione di Palestina, della loro copertura
mediatica dei crimini contro l'umanità commessi in nome dell'ideologia
coloniale sionista dal messianismo-spurio rabbinico.
I rabbini israeliani fanno azione di terrorismo
psicologico, con la complicità di mediocri giornalisti e dis-onorevoli
in kippa, per ostacolare la causa di beatificazione di Pio XII, o per
imbrattare la memoria di Pio XI, con i falsi pretesti che ben
conosciamo.
Falsi pretesti, che distorgono fatti accaduti circa
sessant'anni fa e che testimonianze storiche, di giudei stessi, come
l'ex rabbino capo Eugenio Zolli, convertito al cattolicesimo proprio
grazie all'esempio di mirabile carità cristiana di Papa Pacelli,
smentiscono platealmente.
Quegli stessi mediocri giornalisti, e quegli stessi
dis-onorevoli della repubblica, tacciono poi spudoratamente di fronte
alla pulizia etnica commessa dallo "stato ebraico" a danno della
popolazione di Terra Santa: oggi, come da sessant'anni a questa parte.
Mentre sono sotto gli occhi di tutti le bestialità
commesse da Israele, dalle sue milizie, dai suoi coloni, dai suoi
rabbini che incitano all'odio razziale e all'omicidio.
I lager costruiti da Israele con il cemento europeo
sono qui, oggi, ben visibili e innegabili, come i circa 650 posti di
blocco che rendono impossibile la vita, il lavoro, i rapporti sociali
palestinesi.
Ma sul banco degli imputati, per
scribacchini-giornalisti e i dis-onorevoli in kippa, ci sono due Papi,
mentre gli eredi del popolo kazaro, oggi residenti a
NewYork-TelAviv-Bruxelles, possono scannare impuniti a loro
piacimento, dal Mediterraneo al Tigri e l'Eufrate, sino al Gange e
oltre...
Quale popolo al mondo, se trattato come i palestinesi
di Terra Santa, espropriato della propria terra, vita e libertà,
rinchiuso, maltrattato e affamato, privato dei più elementari diritti
umani, di culto, di movimento, ma soprattutto di speranze per il
proprio futuro e per quello dei propri figli, non solleverebbe la
testa per tentare disperatamente di spezzare il cerchio malefico nel
quale è stato rinchiuso?
Dite, a quale
popolo si può negare il diritto all'autodeterminazione e
all'indipendenza? (vedi link)

In nome di quale Dio, l'Israele sionista, quella tanto
cara a Fiammetta e a Finiscariota, si auto-investe del ruolo di boia
delle popolazioni arabe di Terra Santa?
Non del nostro Dio sicuramente, e neppure di quello dei
padri veterotestamentari.
Dai loro frutti riconoscerete quale sia la loro entità
ispiratrice.
26 dicembre 2008,
Festa di Santo Stefano
primo martire lapidato a morte dai
giudei, in odio a Cristo, nell'anno 36 d.C.
Link a questa
pagina :
http://www.terrasantalibera.org/PropagandaNatalizia.htm