Il Cairo -
Palestine-info. Nemer Hammad, consigliere del presidente
dell'Autorità nazionale palestiense (il cui mandato è già scaduto) ha
affermato che "l'Anp non permetterà che vi sia una terza Intifada",
rassicurando perciò gli occupanti sul fatto che le dimostrazioni che
si tengono in Cisgiordania contro il Muro non si trasformeranno in una
nuova rivolta popolare.
Hammad, nel corso di un convegno tenutosi al Cairo il 9 marzo, ha
detto che "l'Anp di Ramallah si occupa solo di due cose: l'economia e
la sicurezza. Siamo impegnati nel migliorare il livello di vita e nel
garantire la sicurezza".
Hammad ha poi minacciato di arresto tutti coloro che posseggono
un'arma o un ordigno esplosivo per usarli in atti di resistenza contro
gli occupanti, poiché adesso l'Anp è impegnata nello stabilizzare la
situazione in Cisgiordania.
Queste dichiarazioni giungono dopo le minacce israeliane di entrare
nelle terre amministrate dall'Anp e di procedere ad arresti se le
milizie di Abbas non riusciranno a fermare le proteste dei palestinesi
indirizzate contro le colonie e la giudaizzazione operata dai sionisti
ai danni dei luoghi santi islamici.
Il quotidiano israeliano "Haaretz" assicura che queste dichiarazioni
sono arrivate dopo alcuni incontri tenutisi tra responsabili d'alto
rango della sicurezza israeliana e delle milizie di Abbas.

