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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

                                    www.TerraSantaLibera.org         www.HolyLandFree.org

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

CONTINUA LA CAMPAGNA INTIMIDATORIA, ACCOMPAGNATA DALLE SOLITE PERFIDE MENZOGNE:

MENTRE ALEMANNO SPEGNE LE LUCI PER IL SOLDATO SHALIT, UNICO SOLDATO PRIGIONIERO IN MANI PALESTINESI,

SI TACE DELLE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PRIGIONIERI PALESTINESI, MOLTI MINORI, IN MANI ISRAELIANE, SENZA PROCESSO E SOTTO SISTEMATICA TORTURA.

UNA CLASSE POLITICA, BIPARTISAN, COMPLETAMENTE E COLPEVOLMENTE CIECA E SUCCUBE DEI DIKTAT SIONISTI,

PER NON DIRE ABIKLMENTE E SUBDOLAMENTE RICATTATA NEI SUOI INTERESSI PRIVATI...

per visualizzare le foto:

http://www.eidonpress.com/shoot/show/id/35768

 

UN'AGGRESSIONE AD OPPOSITORI ANTISIONISTI DA PARTE DI SQUADRE ADDESTRATE DI PICCHIATORI EBRAICI, IL NUOVO BETAR, CHE SI SENTONO PROTETTE E INTOCCABILI, VIENE PRESENTATA ALL'OPINIONE PUBBLICA COME "LEGITTIMA DIFESA" DA ATTACCHI "ANTISEMITI".

QUESTA E' LA MISURA DI COME IL NOSTRO PAESE SIA PREDA DI CERTE LOBBY, CHE SI FANNO SEMPRE PIU' ARROGANTI E SPAVALDE, SAPENDO DI POTER CONTARE SULL'APPOGGIO E COPERTURA DI POLITICI E FUNZIONARI BEN INTRODOTTI NELL'AMMINISTRAZIONE E VEZZEGGIATI DALLA COMUNITA' EBRAICA ROMANA.


SHALIT, RETE PALESTINA: «SPORTO DENUNCIA CONTRO AGGRESSIONE»

(OMNIROMA) Roma, 26 giugno 2010 - Una denuncia ai carabinieri sugli incidenti scoppiati la sera di giovedì scorso sulla scalinata del Campidoglio, è stata presentata ieri da quattro attivisti della Rete romana per la Palestina che parlano apertamente di «aggressione subita» e non di rissa e che «i responsabili dell'aggressione vengano individuati e perseguiti a termini di legge per i reati compiuti».

Lo fa sapere la stessa Rete che ha già nominato i suoi legali che seguiranno il corso delle indagini.

Giovedì 24 giugno, mentre era in corso al Colosseo una manifestazione per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, a cui erano presenti, oltre alla comunità ebraica romana anche il sindaco Alemanno e il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti, sulla scalinata del Campidoglio una quarantina di attivisti filo-palestinesi accendevano dei lumini per ricordare gli oltre 10mila palestinesi nelle carceri israeliane.

"Denunciamo l'aggressione subita da un gruppo di squadristi riconducibili alla comunità ebraica romana - dice la Rete in un comunicato - di questo si è trattato e non di una rissa. Due attivisti sono stati ricoverati in ospedale, uno deve essere operato e l'altro ha riportato un trauma cranico. Almeno altre quattro persone hanno subito percosse e contusioni".

La Rete ha fatto sapere di avere un video della manifestazione in Campidoglio (in realtà non si vede l'aggressione perché, come detto dagli attivisti della Rete, fino ad allora tutto si stava svolgendo pacificamente poi al momento del presunto raid l'operatrice con la telecamera non ha potuto filmare).

 «Abbiamo sporto denuncia per poter utilizzare le registrazioni delle telecamere del Campidoglio», ha detto un'altra attivista.

Diversa la versione della comunità ebraica che ha parlato di aggressione da parte dei militanti filo-palestinesi armati di coltelli e catene.

«Strano, però - ribattono dalla Rete - in realtà le forze dell'ordine hanno scortato noi fino alle nostre automobili e motorini. In genere sono le vittime ad essere protette e non gli aggressori».

La Rete romana per la Palestina ha fatto sapere che «chiederà un incontro urgente con il Prefetto e il Sindaco di Roma affinché venga tutelato il diritto di espressione a sostegno della Palestina senza consentire impunità a nessuno».

(OMNIROMA) Roma, 26 giugno 2010 - gca 261146 giu 10
 


Spegnere le luci per il soldato israeliano Gilad Shalit per oscurare i crimini israeliani

ISM -Italia

Gaza gennaio 2009: mentre le milizie sioniste bombardano la città, facendo circa 1500 morti (di cui circa 500 bambini),

ebrei aske-nazi si godono lo spettacolo.

 

Oggi, per iniziativa dei rispettivi sindaci e delle locali comunità ebraiche, complici gli uni e le altre dei crimini israeliani, verranno spente, per ricordare la cattura nel 2006 del soldato israeliano Gilad Shalit da parte di un commando palestinese, a Roma le luci del Colosseo, a Milano quelle del Castello Sforzesco, a Torino quelle della Mole Antonelliana.

C’è da supporre che cerimonie simili siano state decise anche in altre città.

L’ipersionismo militante della destra, del centro e della sinistra, uniti nel sostenere uno stato coloniale, razzista e fascista1, non ha limiti. Uno Stato, la cui follia omicida e suicida è una minaccia contro tutta l’umanità, dovrebbe preoccupare ogni coscienza civile e democratica

Quando fossero indotti ad accorgersi della pulizia etnica della Palestina, del genocidio in corso a Gaza, delle distruzioni del Libano fino a quella del 2006, dei crimini commessi dall’esercito israeliano durante l’operazione Cast Lead (Piombo fuso), dell’assassinio di nove attivisti turchi della Freedom Gaza Flotilla, nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2010, che cosa faranno questi signori?

Che cosa faranno quando fossero indotti ad accorgersi dei circa 7.500 prigionieri palestinesi, chiusi da anni nelle carceri israeliane, molti in detenzione amministrativa, cioè senza accuse specifiche, fra cui donne e bambini?

Spegneranno le luci per sempre o arriveranno a demolire il Colosseo, a bruciare il Castello Sforzesco o a bombardare la Mole Antonelliana?

Non pretendiamo ovviamente nulla di tutto questo. Pretendiamo solo un minimo di serietà.

Degli ipersionisti di casa nostra denunciamo il cinismo, l’ipocrisia e la menzogna sistematica.

A Torino del sindaco Chiamparino e dell’ineffabile Beppe Castronovo, a Milano della signora Moratti, a Roma di ex fascisti doc come la signora Polverini, il signor Alemanno et similia.

 

“Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l’umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d’epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti in Occidente hanno scelto il silenzio, la viltà e l’opportunismo.”

 

Fonte: ISM-Italia, 24 giugno 2010

 

1. Baruch Kimmerlimg, Politicidio – Sharon e i Palestinesi, Fazi 2003, pag. 11

2. I prigionieri palestinesi attualmente nelle prigioni israeliane sono circa 7.500. 37 sono donne, 330 i bambini, 15 i deputati del Consiglio Legislativo Palestinese (CLP). 5.000 sono i prigionieri palestinesi condannati tra i quali 790 stanno scontando ergastoli plurimi, come Marwan Barghouti, uno dei leader di Fatah.

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/buffonate_per_shalit.htm

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