Il
10 Agosto del 2008 è uscito il libro di Michael
Hoffman “Judaism Discovered: A Study of the
Anti-Biblical Religion of Racism, Self-Worship, Superstition and
Deceit” (Il giudaismo svelato: uno studio della religione antibiblica
del razzismo, dell’autoadorazione, della superstizione e dell’inganno)[1].
Si tratta di un volume in copertina rigida, che comprende 1.102
pagine, una mappa e 164 illustrazioni. E’ senza dubbio lo studio più
esaustivo della religione giudaica dai tempi dell’altro “Giudaismo
svelato”, quello dell’erudito tedesco del diciassettesimo secolo
Johann Andreas Eisenmenger[2].
Il libro di Hoffman non poteva non suscitare malumori: ed ecco infatti
che nel Marzo del 2009 la sua opera subisce una faziosissima
stroncatura per mano di due insospettabili: Israel
Shamir (che la scrive) e Michael
Jones (che la pubblica)[3].
Hoffman risponde con una complessa e puntigliosa confutazione[4],
cui seguono ulteriori scambi polemici, ancora inediti in italiano (ne
daremo prossimo ragguaglio). Ciò che conta, comunque è che – sia pure
a fatica – Judaism Discovered si sta facendo strada:
qualche tempo fa anche Amazon ha rimosso il boicottaggio che aveva
imposto al libro all’inizio del 2009. Le recensioni favorevoli
fioccano: oggi ne traduciamo una e altre ne tradurremo nei prossimi
giorni, stante l’importanza straordinaria dell’opera in questione.
Ecco la prima:
Michael Hoffman, con
Judaism Discovered,
ha battuto un
fuori campo
Di Stephen Cross,
22 Agosto 2008[5]
Michael Hoffman ha scritto quella che probabilmente sarà considerata,
nei prossimi 50 anni, l’opera più importante sul giudaismo.
Per chiarire un paio di equivoci, permettetemi di spiegare quello che
questo libro NON è:
Questo libro non è ‘antisemita’, neanche un po’. Nelle sue pagine,
emerge l’amore per la persona insieme alla verità sui comportamenti
abominevoli del giudaismo organizzato.
Il libro non è fantasioso o scarsamente erudito. Ho studiato decine di
migliaia di pagine di letteratura religiosa ebraica sia in inglese che
in ebraico, e sono sbalordito dalla conoscenza di Hoffman del Talmud
quale emerge dalle sue 1.102 pagine. Se avete in vostro possesso – o
se avete la possibilità di consultarlo – il Talmud, vi incoraggio a
esaminare le prime pagine per capirne di più, poiché ne rimarrete
colpiti.
Il libro non istiga all’odio. Il punto di forza di questo libro è
puramente fattuale. L’autore non sembra che scriva per disprezzo o per
odio, ma presenta invece i fatti, lasciando che i fatti, presentati
nel loro contesto, parlino da soli.
E allora, cos’è esattamente Judaism Discovered? Il
sottotitolo parla da solo. Judaism Discovered è “Uno
studio della religione antibiblica del razzismo, dell’autoadorazione,
della superstizione e dell’inganno”. Hoffman va in profondità per
mostrare com’è davvero il giudaismo.
La bellezza di questo libro è che a tutto ciò si arriva per induzione.
Hoffman prende i fatti e da questi forma la sua teoria generale – non
prende una teoria preconfezionata per dedurne, o manipolarne, i dati.
Conformemente all’attitudine di un valido studioso, Hoffman esercita
l’esegesi [interpretazione] non l’eisegesi
[incitamento]. Fa parlare i fatti, non li manipola.
[1]
http://www.revisionisthistory.org/cgi-bin/store/agora.cgi?p_id=10060
[2] Non esistono traduzioni integrali dello studio di Eisenmenger;
la versione più completa e disponibile è quella in lingua inglese
edita a cura di Michael Hoffman:
http://www.amazon.com/Traditions-Jews-Johann-Andreas-Eisenmenger/dp/0970378440
.
[3] La stroncatura in questione è disponibile sul sito di Shamir:
http://www.israelshamir.net/English/Hoffman.htm
[4]
http://ita.vho.org/053_Ambush.htm
[5]
http://www.amazon.com/Judaism-Discovered-Anti-Biblical-Self-Worship-Superstition/product-reviews/0970378459/ref=dp_db_cm_cr_acr_txt?ie=UTF8&showViewpoints=1
