Anno IV,  Comunicato n. 41 // - 27 febbraio 2009

 

QUESTA Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutto quel che dichiarano gli autori dei testi pubblicati, reputa che essi siano comunque UTILE fonte di informazione, testimonianza e riflessione per molti.

Non omologati in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo IRRINUNCIABILE E giustO dare spazio aLLE MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.

Colonie, Israele nasconde dati “compromettenti”

Claudio Accheri per Osservatorio Iraq

 

Insedimenti israeliani in Cisgiordania

Il ministero della Difesa israeliano avrebbe occultato informazioni relative ad alcuni insediamenti illegali attualmente in costruzione in Cisgiordania, in quanto la loro divulgazione potrebbe danneggiare le relazioni con la comunità internazionale.

A renderlo noto è il quotidiano Haaretz, secondo cui le costruzioni in questione sarebbero state realizzare, per la maggior parte, senza i necessari permessi, mentre più di trenta insediamenti in Cisgiordania sarebbero stati edificati su terreni privati appartenenti a cittadini palestinesi.

L’esistenza del data-base sulle costruzioni, elaborato nel corso di circa due anni, sarebbe stata comunicata al quotidiano israeliano da Yesh Din, una organizzazione per i diritti umani.

La banca dati non si concentra solo sui cento avamposti non autorizzati, ma anche sui 120 insediamenti considerati legali da Israele e situati nelle aree conquistate nel corso della guerra arabo-israeliana del 1967.

Secondo Haaretz, l'analisi dei dati mostrerebbe che una grande maggioranza, circa il 75 per cento degli insediamenti, sarebbe stata costruita senza le necessarie autorizzazioni o contravvenendo alle disposizioni nazionali.

Infatti, in più di trenta insediamenti, gli edifici - comprese le scuole, sinagoghe e le stazioni di polizia - sarebbero state costruite su terreni appartenenti a privati palestinesi.

Yesh Din ha dichiarato alla Bbc che i dati trasmessi al giornale israeliano evidenziano una situazione in cui il governo israeliano non avrebbe fatto distinzione tra gli insediamenti autorizzati e gli avamposti costruiti su terreni appartenenti a terzi.

Il gruppo umanitario ha affermato anche che le informazioni saranno utilizzate per aiutare i palestinesi ad ottenere il risarcimento dei danni.

Il ministero della Difesa invece non ha commentato la relazione, che contraddice la posizione ufficiale di Israele secondo cui per la costruzione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania non vi sarebbe stata alcuna requisizione di terreni privati.

I dati emersi sono anche in contrasto con quanto previsto nella Road Map del 2002 e nel vertice israelo- palestinese di Annapolis, in base ai quali Israele deve "congelare" tutte le attività di costruzione e insediamento nei Territori palestinesi occupati.


Link originale : www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7079

Link a questa pagina : http://www.holylandfree.org/colonienascoste.htm


 

Tutte le notizie e articoli contenuti in questo spazio web sono liberamente riproducibili

(salvo successive controindicazioni degli autori e/o degli editori distributori)

purchè citandone  integralmente   tutte le fonti (inclusa questa), gli autori, i traduttori e i links :

perchè informazione e contro-informazione devono essere libere e alla portata di tutti.

Chi, divulgando questi notiziari, omette di fornire le indicazioni sopra citate, o impedisce in qualsiasi modo

 la  libera veicolazione delle notizie, sabota gravemente  la libera formazione e informazione.