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Che cosa sono gli i nsediamenti
israeliani nei Territori Palestinesi Occupati?
a cura
del Commissariato Francescano di Terra Santa per Puglia e Molise

Che cose un insediamento?
Gli insediamenti sono essenzialmente grandi progetti di alloggi
sviluppati illegalmente da Israele sulle terre confiscate ai Palestinesi
all'interno della West Bank (Cisgiordania), di Gerusalemme e della
striscia di Gaza.
Questi insediamenti sono collegati l'uno all'altro e ad Israele
attraverso le strade '”by-pass” che sono per l'uso esclusivo degli
israeliani e che sono anche costruite su terre di proprietà privata dei
palestinesi confiscate dal governo israeliano.
Gli insediamenti israeliani condizionano la vita quotidiana dei
palestinesi e hanno un impatto a lungo termine sulle esigenze dello
sviluppo palestinese.
Costringono la vita palestinese in uno stato permanente di insicurezza e
frammentazione ed inoltre impediscono lo sviluppo economico, sociale e
politico.
Numero e superficie
degli insediamento
Vi sono 205 insediamenti nella West Bank (inclusa Gerusalemme) e nella
Striscia di Gaza.190 sono nella West Bank e 19 nella Striscia di Gaza
(1).
In aggiunta 74 avamposti (alloggi costruiti che non sono contigui con
gli insediamenti già stabiliti) sono stati istituiti dopo gli Accordi di
Oslo.
Le zone controllate dagli israeliani ( inclusi insediamenti e
infrastrutture industriali e militari) nella West Bank occupano 106 Km2
(2,1% della superficie della West Bank). Le zone edificate palestinesi
occupano l’8,5% della superficie della West Bank. La superficie totale
restante della West Bank, compresi tutti i confini, sono sotto il totale
controllo della sicurezza israeliana.
Ad ovest la regione restante totale della Banca ad ovest, compreso tutti
i bordi, sono sotto controllo israeliano completo di sicurezza.
Un milione di palestinesi vive nella Striscia di Gaza, il che la rende
l'arca più densamente popolata nel mondo. Malgrado questo fatto, 5000
coloni israeliani continuano a risiedere illegalmente nella striscia di
Gaza e controllano il 30% dell'area.
Popolazione dei coloni
(settlers)
Vi sono piu di 403,249 coloni nella West Bank. 211,788 di questi coloni
vive a Gerusalemme.
L'espansione degli insediamenti Secondo Peace Now, 15 nuovi avamposti di
insediamento sono stati approvati al fine di essere costruiti nella West
Bank da quando Ariel Sharon e entrato in carica nel marzo 2001, 27 nuovi
avamposti di insediamento sono stati costruiti dalla firma del Wye
Memorandurn, 11 dei quali istituiti dal marzo 1999.
Secondo Peace Now, appalti per la costruzione di almeno 3499 unità
abitative negli insediamenti nei Territori Palestinesi Occupati sono
stati banditi da quando il Primo Ministro Barak e entrato in carica nel
Luglio 1999, e a costruzione e iniziata per almeno 2270 unita abitative.
Secondo le statistiche dei Ministero israeliano per le costruzioni e le
abitazioni, l'attività edilizia negli insediamenti si e accresciuta del
96% durante la prima metà dell'anno 2002 se comparata alla prima meta
dell'anno 1999.
La crescita della popolazione dentro gli insediamenti israeliani e quasi
quattro volte maggiore che quella di Israele, contraddicendo ogni
affermazione che questo incremento e dovuto alla “crescita naturale
della popolazione". Secondo l'Ufficio Israeliano di Statistica la
percentuale di incremento della popolazione negli insediamenti dal 1995
alla fine dei 1998 era dei 24.8% se comparata con il 6.6% in Israele.
Nuove strutture alcune permanenti sono state edificate in un certo
numero di avamposti congelati, Inclusi Gvaot Olamn, Sneh Ya'akov, Amona,
e Ahiya.
Una catena di massicci insediamenti alla periferia di Gerusalemme,
inclusi Ma'ale Adumim (a sud di Betfage), Beitar, Efrat, Gìvat Ze'ev,
sono stati oggetto di espansione ad un ritmo particolarmente rapido
nello sforzo di determinare il futuro di Gerusalemme attraverso gli
insediamenti ed impedire la continuità territoriale tra i territori
settentrionali e meridionali dello Stato della Palestina.
Strade By-pass
La continua costruzione di nuove strade by-pass e l'estensione delle
strade bypass esistenti e una delle principali fratture per l'economia,
l'autonornia e la società palestinese.
I collegamenti delle strade by pass permettono ai militari israeliani di
occupare la terra palestinese con le strade. Tali collegamenti dividono
le aree palestinesi e circondate da strade controllate militarmente.
Inoltre la rete delle strade by pass impedisce lo sviluppo delle città e
dei villaggi palestinesi, che da luogo al sovraccarico e impedisce la
continuità territoriale palestinese.
La strade by pass collegano gli insediamenti israeliani l'uno all'altro
e ad Israele. Questo facile accesso consente condizioni di vita agevoli
per i coloni, il che facilita l'ulteriore espansione degli insediamenti.
La rete delle strade by pass insidia l'economia dei palestinesi per
mezzo della restrizione della libertà di movimento palestinese e
impedisce il flusso dei commercio e dei lavoratori da un'area all'altra.
In aggiunta la confisca delle terre agricole, la chiusura delle cave di
pietra e la distruzione delle case hanno impoverito molti palestinesi.
La rete di strade by-pass viola contemporaneamente gli standard
intemazionali dei diritti dell'uomo così come gli Accordi
lsraelo-Palestinesi ad interim.
Le strade costruite lungo la linea verde e attorno a Gerusalemme
estendono i confini di Israele dentro la linea verde ed intorno ad una
Gerusalemme allargata.
Insediamenti e Risorse
naturali
Gli insediamenti limitano l'accesso palestinese alle risorse naturali
come l'acqua e le terre agricole. Questo e particolarmente problematico
per i palestinesi poiché è stato stimato che la loro popolazione
raddoppierà entro la West Bank e la Striscia di Gaza fino a cinque
millioni nell'anno 2010.
Vi sono 115 insediamenti localizzati su aree acquifere altamente
sensibili, e 25 insediamenti su aree acquifere sensibili.
A tre milioni di palestinesi è consentito di usare 250 milioni di metri
cubi di acqua all'anno (83 metri cubi all'anno per ogni palestinese)
mentre sei milioni di israeliani fruiscono dell'uso di 2 miliardi di
metri cubi (333 metri cubi per ogni israeliano all'anno), il che
significa che ogni israeliano consuma acqua tanto quanto quattro
palestinesi. Ad ogni colono israeliano sono assegnati 1450 metri cubi
all'anno.
Legalità degli
Insediamenti
Gli insediamenti israeliani nella West Bank violano il diritto
internazionale
L'articolo 49, paragrafo 6 della Quarta Convenzione di Ginevra prevede
esplicitamente che “la potenza occupante non può deportare o trasferire
parte della propria popolazione civile nei territori che occupa".
L'articolo 46 della Convenzione dell'Aja proibisce la confisca della
proprietà privata nel territorio occupato. La confisca della terra da
parte del governo di Israele per la costruzione degli insediamenti è in
violazione di questo articolo.
L'articolo 55 della Convenzione dell'Aja stabilisce che lo stato
occupante dovrebbe essere considerato solo come un amministratore ed un
usufruttuarlo degli edifici pubblici, dei patrimoni immobiliari, dei
patrimoni agricoli e forestali appartenenti allo Stato ostile, e situati
nel paese occupato. Deve salvaguardare il capitale di queste proprietà,
e amministrarlo conformemente alle regole dell'usufrutto." Questo
significa che la potenza occupante non puo divenire il proprietario dei
territori e delle proprietà del paese occupato e non può utilizzarli per
servire gli interessi dei suoi civili. Queste regole si applicano a
tutte le risorse naturali dei territorio occupato.
La Risoluzione del Consiglio dì Sicurezza 242 richiede una "pace giusta
e durevole". I territori confiscati sui quali sono edificati gli
insediamenti furono confiscati illegalmente e in guerra.
La Risoluzione dei Consiglio di Sicurezza 465, che fu adottata
all'unanimità, rende chiaro che la politica di Israele e le pratiche di
insediare parti della sua popolazione e nuovi immigranti" nei territori
occupati costituisce "un serio ostacolo al raggiungimento di una pace
globale, giusta e durevole nel Medio Oriente". Il Consiglio di Sicurezza
richiama Israele a "smantellare gli insediamenti esistenti ed in
particolare a cessare, in modo urgente, l'istituzione e la costruzione
di insediamenti pianificati nel Territori arabi occupati dal 1967,
inclusa Gerusalemme.
a cura
del

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