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Dopo
i recenti attacchi a vari siti web ( tra cui il nostro e vari
altri annoverabili tra la stampa veramente libera, che informa su
notizie altrimenti introvabili sui media sostenuti da sovvenzioni
goverantive, alias tasse pagate dai cittadini) da parte di una
certa lobby totalitaria, la quale vorrebbe zittire quelle voci fuori
dal coro che potrebbero disturbare la propaganda di guerra del
Grande Fratello (o fratello maggiore?), dobbiamo ora
registrare nuovi inquietanti avvenimenti.
Oltre a tentativi di intimorimento varii,
tanto anonimi quanto istituzionali, esercitati presso amici
direttori e giornalisti di altri siti web, il direttore di
questo portale web è stato anche fisicamente aggredito in un
tentativo andato a male per procurargli serie lesioni, se non
peggio. La sera di lunedì 26 luglio il responsabile di
TerraSantaLibera.org è stato infatti deliberatamente investito
(egli era a piedi) da un'autovettura guidata da un balordo.
Senza alcun motivo un delinquente (successivamente scoperto
pluripregiudicato), dopo un appostamento, premeva l'acceleratore
di un'auto e travolgeva il nostro direttore che stava trascorrendo un breve
periodo di vacanza con la famiglia. Solo la sua pronta reazione
e la sua corporatura robusta hanno evitato che tale agguato avesse
gravi conseguenze (ricoverato in ospedale veniva riscontrata solo
una lieve lesione ossea e una distorsione al piede). Non si è trattato
però di un
semplice incidente, in quanto l'aggressore ha ripetutamente
attaccato e cercato più volte di investire, prima, e tamponare, poi,
il responsabile di TerraSantaLibera.org. mentre moglie e figlio
erano testimoni sgomenti dei ripetuti ed immotivati atti violenti.
Il balordo aggressore,
membro di un'intera famiglia di consimili, con molte e gravi
imputazioni e carichi pendenti, è tutt'ora a piede libero, e date le
leggi italiane (che "sembrano" fatte apposta per difendere chi
delinque e mettere in difficoltà gli altri) non rischia, anche denunciato, un solo giorno di
galera. La classica bassa manovalanza della malavita. Totalmente
senza movente, per gli inquirenti, le ragioni dell'aggressione.
Non per noi che, pur senza
voler arrivare a definire con certezza teorie complottistiche, ce staremo
d'ora in poi ancora più all'erta del solito. Ma non per questo
demorderemo nel nostro lavoro di controinformazione on-line.
E' evidente che ci sia una
guerra di intelligence in corso, nella quale certe voci risultano estremamente
scomode e pericolose per i "manovratori". Stiamo andando incontro a
tempi molto difficili, e il fatto che la libertà d'informazione ed
espressione sia così duramente, quanto perfidamente e subdolamente,
sotto attacco ne è la dimostrazione, perchè sempre in
periodi d'avvento totalitario la prima a farne le spese è stata la
libertà d'espressione.
Oggi tale progetto di
dittatura galoppa a livello mondiale, ad opera di una potente e ben
ramificata lobby, la quale è in grado di manovrare e influenzare non
solo numerosi eserciti tecnologicamente all'avanguardia, ma anche e
soprattutto le politiche nazionali, la cultura di massa, l'economia
e la finaza globale. L'Italia ha sin'ora dimostrato, qualsiasi fosse
l'esecutivo al governo, di essere un perfetto suddito di tale
progetto, eccezion fatta per pochi recenti tentativi di
svincolamento imprenditoriale, destinati però ad insuccesso sicuro,
visti gli schieramenti di forze in campo nonchè la ormai ben
congeniata e pilotata manovra di allineamento a stelle (di Davide)
e strisce, che fa capo a leaders capaci di acrobazie ideologiche da
circo: personaggi senza vergogna, per cui la politica è solo
opportunità di potere e interesse personale, non coerenza ed
esercizio di un'etica rivolta, almeno un poco, al bene comune.

Ovvio che non siano ammesse
versioni della realtà diverse dalla vulgata ufficiale, pena la
demotivazione dei popoli e degli eserciti a combattere le guerre del
"solve et coagula", per il prossimo costituente Nuovo Ordine
Mondiale.
Nel caso questo sito web
fosse momentaneamente oscurato e non più raggiungibile da questo
indirizzo, siamo sin d'ora in grado di assicurarvene in breve la
continuità attraverso una rete internazionale di links e siti
specchio.
La Redazione di
TerraSantaLibera.org
30 luglio 2010 |