HOME LIBRI  VIDEO  Mercatino NEWSLETTER

"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

                                    www.TerraSantaLibera.org         www.HolyLandFree.org

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

Ricercatore di Harvard invoca il genocidio come misura per frenare le nascite dei palestinesi:

 

"Troppi bambini vuol dire troppi "superflui giovani uomini", che poi diventano violenti radicali"

 

VIDEO  E  TESTO

 

ElectronicIntifada.net - 22 febbraio 2010 - traduzione a cura di TerraSantaLibera.org

 

 

Il ricercatore ebreo Martin Kramer (anche Presidente Designato del Shalem College di Gerusalemme), presso il Centro Universitario di Affari Internazionali di Weatherhead, ad Harvard, ha lanciato un appello all'Occidente per prendere misure e frenare la nascita dei palestinesi: una proposta che sembra soddisfare la definizione giuridica internazionale di apologia del "genocidio".

 

 

 

 

Kramer, che è anche un ricercatore presso l'influente l'Istituto di Washington per le Relazioni con il Vicino Oriente (WINEP), ha lanciato la sua proposta all'inizio di questo mese, in un discorso alla conferenza di Herzliya, in Israele, visionabile anche in un video che è pubblicato sul suo blog ("Giovani Uomini Superflui" - http://www.martinkramer.org/sandbox/2010/02/superfluous-young-men/ - 7 febbraio 2010).

 

 

Martin Kramer SUL CONTROLLO DEMOGRAFICO DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE

 

 

 

Nel suo discorso Kramer respinto l'opinione comune che la "radicalizzazione islamica" è causata dalle politiche, come il supporto ad Israele o alle dispotica dittature americane e ha dichiarato che essa è invece inerente la demografia delle società musulmane, come lo Yemen, Iraq, Afghanistan e la striscia di Gaza.

Troppi bambini, egli ha sostenuto, conduce a troppi "superflui giovani uomini" che poi diventano violenti radicali.

 

Kramer ha proposto che il numero di bambini palestinesi nella striscia di Gaza dovrebbe essere deliberatamente frenato e auspica che questo "possa accadere più velocemente se l'Occidente smettesse di fornire sovvenzioni pro-infanzia ai palestinesi con lo status di rifugiato."

 

Grazie all'assedio israeliano, la stragrande maggioranza dei palestinesi di Gaza è ora dipendente dagli aiuti alimentari delle Nazioni Unite.

L'ONU e tutte le altre agenzie forniscono ai palestinesi speciali sovvenzioni per l'infanzia.

Kramer sembra equiparare qualsiasi assistenza umanitaria all'incentivo per i palestinesi a riprodursi.

 

Egli ha aggiunto che le "sanzioni attuali di Israele imposte a Gaza hanno come obiettivo politico di minare il regime di Hamas, ma se si interrompe anche la crescita della popolazione profuga di Gaza, e c'è qualche indizio che ciò stia già avvenendo, potrebbe cominciare a incrinarsi anche la cultura del martirio, la quale richiede una fornitura costante di "giovani superflui".

Questo, egli ha sostenuto, potrebbe voler dire trattare la questione della "radicalizzazione islamica" alla sua radice.

 

L'ONU nel 1948, con la Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio, ideata in seguito all'olocausto nazista, considera incluse nella definizione di "genocidio" tutte quelle misure "destinate a prevenire nascite all'interno di uno stesso gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso".

 

Il centro Weatherhead di Harvard viene descritto come "il più grande centro internazionale di ricerca all'interno della Facoltà Universitaria di Arti e Scienze di Harvard". Oltre alla sua posizione ad Harvard e presso il WINEP, Kramer è "Presidente designato" del Shalem College a Gerusalemme, un istituto dell'estrema destra sionista che aspira ad essere il "College del popolo ebraico".

 

Portavoce pro-israeliani degli Stati Uniti spesso partecipano alle conferenze di Herzliya, le quali sono importanti raduni annuali delle istituzioni politiche e militari d'Israele.

La conferenza di quest'anno è stata presa in seria considerazione anche da Thomas Friedman, articolista del New York Times,  e per la prima volta ufficialmente da un funzionario palestinese, Salam Fayyad, nominato primo ministro dell'Autorità Palestinese con base a Ramallah.

 

L'appello di Martin Kramer, per impedire le nascite palestinesi, riflette una vecchia preoccupazione israeliana e sionista per la così detta "minaccia demografica" per Israele, in quanto i palestinesi sono in procinto di superare numericamente gli ebrei israeliani sia in Israele che nei territori palestinesi occupati.

 

Tali opinioni estremamente razziste sono state ventilate durante altre conferenze a Herzliya in passato.

Nel 2003, ad esempio, il dottor Yitzhak Ravid, un esperto di armamenti del governo israeliano, aveva richiamato il governo israeliano per "implementare una rigorosa politica di pianificazione familiare nei confronti della popolazione musulmana", in chiaro riferimento ad 1 milione e 500 mila cittadini palestinesi residenti in Israele.

 

 

Fonte : http://electronicintifada.net/v2/article11091.shtml

Riferimento originale : http://www.martinkramer.org/sandbox/2010/02/superfluous-young-men/

 

Traduzione italiana a cura di TerraSantaLibera.org al link :

http://www.terrasantalibera.org/docente_ebreo_invoca_morte_PalKids_it.htm

 

"Notizie dalla Terra Santa"

Tutte le notizie e articoli contenuti in questo spazio web sono liberamente riproducibili (salvo successive controindicazioni degli autori e/o degli editori distributori) purchè citandone integralmente tutte le fonti (inclusa questa), gli autori, i traduttori e i links : informazione e contro-informazione devono essere libere  e alla portata di tutti. Chi, divulgando questi notiziari, omette di fornire le indicazioni sopra citate, o impedisce in qualsiasi modo  la  libera veicolazione delle notizie,  sabota gravemente  la libera informazione.