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OCCUPAZIONE COLONIALE...PER L'ETERNITA'

Dopo aver visitato due insediamenti
israeliani nella West Bank, il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato
che essi faranno parte di Israele “per l’eternità”.
Il capo dei sionisti si è
presentato presso i due insediamenti di Maaleh Adumim e Gush Etzion, a
est e a sud di Gerusalemme.
E proprio piantando un albero nel
primo insediamento, dove si trovano 30 mila israeliani occupanti, ha
dichiarato senza mezzi termini: “Il nostro
messaggio è chiaro: qui noi piantiamo, qui staremo, qui costruiremo.
Questo luogo sarà parte inseparabile di Israele per l’eternità”.
Alla faccia di George Mitchell,
inviato speciale statunitense per il Medio Oriente, che nei giorni
scorsi aveva incontrato le due parti per cercare di riannodare una
qualche forma di dialogo tra l’entità sionista e i rappresentanti
dell’Anp.
Ma è evidente come Israele non
abbia nessuna intenzione di abbandonare le colonie presenti nei
Territori occupati.
Alle dure parole del premier
israeliano, ha risposto Nabil Abu Rdeneh, definendo le dichiarazioni di
Netanyahu come “un gesto inaccettabile che
distrugge tutti gli sforzi esercitati dal senatore Mitchell per portare
le parti al tavolo dei negoziati”.
Ed il luogo scelto da Netanyahu per
l’ennesima provocazione contro il popolo palestinese non è certo
casuale.
Maaleh Adumim è una delle più
importanti colonie ebraiche nei Territori occupati da Israele nel 1967.
Secondo le leggi internazionali,
una potenza occupante non può sequestrare terreni dal Paese occupato.
In Cisgiordania ed a Gerusalemme
est, conquistate con la guerra dei Sei giorni del ’67, vivono oggi quasi
500 mila coloni: 280 mila nella West Bank e 190 mila nella zona
orientale di Gerusalemme.
Secondo i dati dell’organizzazione
israeliana Peace Now, dal 2001 ad oggi la popolazione israeliana
in Cisgiordania è cresciuta del 5-6%. E’ chiaro perciò che continuare a
parlare della possibilità di una pace tra israeliani e palestinesi è
assurdo.
I primi non hanno alcuna intenzione
di liberare i Territori occupati.
Continuano a considerare quella
terra come propria ed a comportarsi di conseguenza.
Ed è per questo che gli sforzi
della Comunità internazionale sono destinati a fallire, finchè non si
avrà il coraggio di dire come stanno effettivamente le cose, condannando
Israele per la politica colonialista a danno dei palestinesi.
Alessandro Cavallini
28 GENNAIO 2010
http://www.terrasantalibera.org/occupazione_coloniale_eterna.htm
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