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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

                                    www.TerraSantaLibera.org         www.HolyLandFree.org

Questa Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutte le dichiarazioni degli autori nei testi citati, reputa che esse siano comunque utili fonti di informazione e riflessione.

Non omologati in alcun schieramento, in rispetto della libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo irrinunciabile e giusto dare spazio a molte voci del dissenso, altrove negate.

LAST MINUTE:

Palestinian Youth Shot Dead East of Ramallah

 


Aysar Yasser al Zaben, 16 years old, was shot in his back yesterday evening in his family's lands in Mazra'a al Sharqia, east of Ramallah, apparently by a settler.

 

Aysar alZaben's body was found in his plot by family members only hours after he was shot. He was found lying dead on the ground, face down, with a bullet hole in his back after being missing since the evening.

 

According to initial information, alZaben was shot by a settler when tending in his lands between 4:30 and 6:00 pm.

At the time, a group of youth from the village scuffled with a settler near the adjacent Route 60.

 

According to the testimonies of some of these youth, they were throwing stones towards Route 60, near a roadblock preventing Palestinian access to the road.

 

At some point, a settler stopped his car and exited it, beginning to shoot live ammunition towards them, which caused them to run away back to the village. Escaping the shots, they were not aware that alZaben, who wasn't with them and did not participate in the stone throwing, was hit.

 

As hours passed and alZaben did not return home, his family began looking for him. Having heard the shots earlier in the day, they began calling the Israeli Army, police and Civil Administration trying to locate him, thinking he may have been detained. Eventually, they set out to look for him in their fields, where they knew he had worked in the afternoon. According to his uncle, his lifeless body was found lying face down on the ground with a bullet hole in his back.

 

For more details: Jonathan Pollak 054-632-7736

 

Mazra'a alSharqia is an agrarian village of about 5,000, located 15 kilometers Northeast of Ramallah. Despite the village's location next to Route 60, which runs across the West Bank from north to south and was, in part, built on the Mazra'a's lands, residents have no access to the road, as all the paths leading to and from it have been blocked by Israel.

 

After being disconnected from Route 60 in recent years, the only road from the area's villages to Ramallah is a dangerous old agrarian road, which due to the mountainous terrain is often flooded in winters, completely disconnecting the region from the rest of the world.

 

Last Tuesday, a group of settlers from a nearby settlement have amassed in the Mazra'a alSharqia's lands and attempted to enter the village after the Israeli government announced it will demolish illegal houses in a number of West Bank Jewish-only settlements. Residents, who suspected the settlers intend on holding a "price-tag" action in the village, confronted them, and manged to ward off the invasion.

 

They were then attacked by a force of soldiers who shot dozens of rounds of live ammunition and eventually also invaded the village.

 

Ricevuto dal Popular Struggle Coordination Committee  | Amarat al Ramouni | Ramallah | Occupied Territories

 

ULTIMA ORA:

 

RAGAZZO PALESTINESE DI 16 ANNI UCCISO DA COLONI EBRAICI ALLA PERIFERIA DI RAMALLAH

Press Release 14 maggio 2010 - ore 03.20

Popular Struggle Coordination Committee - traduzione TerraSantaLibera.org

 

Testimoni riferiscono che coloni giudeo-sionisti di uno degli insediamenti illegali che circondano Ramallah (in teoria capitale dell'Autorità Palestinese) avevano bloccato, come spesso accade, l'accesso alla Route 60, principale arteria stradale che mette in comunicazione, teoricamente, Ramallah con gli altri villaggi palestinesi del West Bank (ma anche gli insediamenti coloniali ebraici, che insieme all'esercito d'occupazione di Tel Aviv controllano tutta la rete stradale).

 

Sempre testimoni riferiscono che, dopo aver bloccato le auto con targa palestinese che transitavano nell'area,  tra i "settlers" e alcuni giovani arabi locali sono sorti tafferugli, con lancio di pietre all'indirizzo dell'illegale posto di blocco armato imposto dai coloni sionisti.

 

Per risposta questi ultimi hanno obbligato tutti gli occupanti delle auto, ferme al posto di blocco abusivo, di uscire e tornare verso il villaggio da cui provenivano, iniziando a sparare all'impazzata e creando un fuggi-fuggi generale.

 

La maggior parte di essi, come il giovane ucciso, Aysar al Zaben, 16 anni, contadino di Mazra'a al Sharqia, erano  pendolari che dovevano raggiungere il loro posto di lavoro. I genitori e i familiari, non vedendolo rientrare, pensavano che egli fosse stato fermato dalla Polizia israeliana (che invece di bloccare i coloni armati di fucili automatici, pistole e mitra, fermano solo e sempre i palestinesi con varie scuse: chi non ha visto non può credere...).

 

In serata, dopo un giro di perlustrazione, dopo che i coloni avevano rimosso il loro abusivo posto di blocco, il corpo di Aysar al Zaben è stato ritrovato riverso a faccia in giù con un proiettile conficcato nella parte posteriore della testa.

 

Incursioni da parte di coloni sionisti nelle terre coltivate palestinesi, con l'intento di incendiarne i raccolti e le piante, posti di blocco estemporanei ed illegali, aggressioni ad auto e lavoratori pendolari, devastazioni di luoghi di culto e di case arabe, sempre con copertura armata e da parte delle forze d'occupazione sioniste di Tel Aviv, sono all'ordine del giorno nella Palestina occupata.

 

Un pensiero alla famiglia del giovane Aysar ed una preghiera per la sua giovane anima, ma anche una considerazione: la stampa accreditata non menziona quest'ennesimo crimine commesso ai danni della popolazione assediata di Palestina, mentre osiamo solo immaginare il putiferio che avrebbero scatenato i vari giornalisti asserviti se ad essere ucciso fosse stato un giovane "israeliano".

 

E ci chiediamo anche: come sarebbe possibile (a fronte dei recenti, e ancora in corso, attacchi alla nostra libertà di cronaca e informazione) avere tali informazioni in lingua italiana, se venissero meno, perchè oscurati, siti web come il nostro, come InfoPal.it, come Effedieffe.com,  come Andreacarancini.blogspot, Zatar, e pochi altri?

 

(la presente informazione di cronaca è dovuta alla nostra collaborazione con il Popular Struggle Coordination Committee-vedi originale in lingua inglese)

 

Link a questa pagina: http://www.terrasantalibera.org/palestinese_16_anni_ucciso.htm

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