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Antisemitismo su
internet
Un fenomeno in crescita continua.
da InformazioneCorretta.com
(http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=21&sez=120&id=34324)

INFORMAZIONE CORRETTA
Commenti di Fiamma Nirenstein, Dimitri
Buffa
22 aprile 2010
Fiamma
Nirenstein - " Antisemitismo: diffusione del fenomeno su internet "
Fiamma Nirenstein
Il fenomeno dell’antisemitismo online,
specie con la costante diffusione dei social network, costituisce uno
degli aspetti più rilevanti dell’antisemitismo odierno. La polizia
postale e rapporti di esperti indicano come ci sia un boom di siti che
diffondono un vasto raggio di teorie antisemite: dalla cospirazione
giudaica per impadronirsi del mondo (con un revival nella diffusione del
falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion), a forme aberranti di
anti-israelismo, che descrivono Israele come la nuova potenza genocida
che non ha diritto di esistere.
Per affrontare questa importante
problematica, domani ascolteremo in un’audizione nell’ambito
dell’Indagine Conoscitiva sull’Antisemitismo, svolta dalle Commissioni
Esteri e Affari Costituzionali congiunte, due esperti dell’argomento:
Andrè Oboler, Coordinatore del Comitato per la lotta all’antisemitismo
online per il “Forum globale contro l’antisemitismo” e Stefano Gatti,
redattore del portale "Osservatorio Antisemitismo" del CDEC (Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea).
Inoltre, questa sera, insieme a Oboler e
Gatti, all’esperto di social network Alex Zarfati e al Presidente della
Comunità Ebraica romana Riccardo Pacifici, interverrò in una serata dal
titolo “Antisemitismo online: non cadere nella rete”, organizzata presso
il Palazzo della Provincia (ore 20:30) dal gruppo Benè Berith Giovani e
dalla Consulta della Comunità Ebraica di Roma, che da anni si
confrontano con il problema dell’incitamento all’odio antisemita nella
rete.
Questi momenti di approfondimento si
rivelano quanto più necessari in particolare in un momento in cui il
fenomeno dell’antisemitismo è in crescita esponenziale, come indicato da
ultimo dal rapporto dell’Istituto Stephen Roth per lo Studio
dell’Antisemitismo Contemporaneo di Tel Aviv: in Europa, nel 2009, si è
registrato il record di episodi antisemiti dalla seconda guerra
mondiale, con un numero di incidenti triplicato, in particolare in
Francia e Inghilterra.
E’ quanto mai necessario conoscere e
capire le nuove dinamiche di diffusione dell’antisemitismo, anche per
valutare l’adeguatezza delle norme vigenti volte a contrastarlo.
www.fiammanirenstein.com
L'OPINIONE - Dimitri
Buffa : " Il comitato di indagine parlamentare sull'antisemitismo
denuncia: decine di blog antisemiti su internet"
Dimitri Buffa

Proprio nel giorno in cui ricorre il 62
anniversario della fondazione dello stato di Israele, il cosiddetto “yom
azmauth”, l’Italia scopre di essere un paese a grosso rischio di anti
semitismo. E in una delle ultime audizioni del Comitato di indagine
conoscitiva su questo ignobile fenomeno, presieduto dall’onorevole
Fiamma Nirenstein del Pdl, all’interno della Commissione Affari
Costituzionali, è stata molto significativa l’affermazione del rav
Benedetto Carucci, responsabile delle scuole ebraiche romane, secondo
cui anche questa overdose di gite ad Auschwitz delle scolaresche
italiane rischia di banalizzare quei ricordi invece che spiegarli bene
ai giovani. La giornata della Memoria, ad esempio, sta diventando “una
comoda maniera di lavare la propria coscienza senza indagare sulle
origini profonde di questo fenomeno”. L’antisemitismo in Italia corre
anche e soprattutto su internet ed è prerogativa di siti del
fondamentalismo islamico, di quello cattolico, dell’estrema destra e
persino dell’estrema sinistra. Che con il paravento della causa
palestinese da tempo ha infranto questo tabù. Di tutto ciò e di altro
ancora si è parlato ieri sera a un incontro tenutosi al palazzo della
Provincia di Roma alla presenza proprio della giornaista Fiamma
Nirenstein e di Riccardo Pacifici presidente della comunità ebraica di
Roma. Uno dei relatori. Stefano Gatti, responsabile del centro di
documentazione ebraica di Milano (il Cdec), che in mattinata aveva
esposto gli stessi dati al suddetto comitato conoscitivo, ha illustrato
agli astanti i principali siti dell’odio anti semita.
Quelli classificabili di estrema
destra,in parte catto integralisti e in parte islamo fascisti, sono:
Holy War, TerraSantaLibera, EffeDiEffe, Italia Sociale , Radio Islam,
ANTIZOG, Il blog politicamente scorretto dell’avvocato Edoardo Longo.
Quelli di estrema sinistra invece sono Arcipelago, Aginform Foglio di
Corrispondenza comunista, The Writing of Israel Shamir, la Agenzia
Stampa InfoPal.it, l’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus.
Leggendo i nomi di questi ultimi siti, apparentemente meno aggressivi
dei primi, si stenta a credere che l’odio verso Israele si trasformi in
stereotipo anti semita, ma basta andarci dentro per rendersi conto di
quanto i confini siano labili. Poi ci sono i siti “negazionisti
dell’Olocausto”: Civium Libertas, Auschwitz I, “Indagini sulla truffa
olocaustica”,
Andrea Carancini, OLODOGMA, Studi di
Carlo Mattogno, “21 e 33 Libertà di espressione, di insegnamento e di
ricerca”, CODOH
e “AAARGH”. Questi ultimi due
sono stranieri ma hanno anche un home page italiana. Per il 2008
l’Osservatorio del pregiudizio antiebraico della Fondazione Cdec ha
indicato un numero di episodi leggermente superiore a quelli del 2007:
69 contro 53 .
Gli episodi riguardano atti di
vandalismo, graffiti offensivi, e-mail di insulti a comunità o
istituzioni ebraiche. Tra le nuove segnalazioni pervenute al Cdec
continuano a prevalere i graffiti: sono 21 di cui 9 a Roma. Tra le
scritte troviamo una prevalenza di contenuti negazionisti, la maggior
parte dei quali firmati “Militia”. Se si va a leggere alcuni di questi
siti si vedranno subdoli richiami alla libertà di esprssione e ad
articoli della Costituzione italiana che la garantiscono. In realtà sono
tutti pretesti e il comitato conoscitivo presieduto dalla Nirenstein si
augura che presto anche in Italia si affronti a livello legislativo
questo complesso problema.
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