TERRORISTI
redazionale di InfoPal.it
Gaza – 11 GENNAIO 2009 -
Questa notte, l'esercito israeliano ha circondato l'ospedale al-Quds di
Gaza, sparando a pochi metri di distanza. Alle equipe mediche di
soccorso è stato impedito di uscire sia con le ambulanze sia a piedi.
Stessa sorte è toccata a Vittorio Arrigoni e gli altri volontari
dell'ISM presenti, che sono rimasti intrappolati, insieme a personale
sanitario e pazienti, nell'ospedale.
Solo questa mattina sono riusciti a lasciare la struttura e a dirigersi
alla sede in una tv iraniana che si trova nelle vicinanze.
Tra ieri sera e oggi all'alba, l'aviazione, la marina e l'artiglieria
hanno intensificato i bombardamenti contro la Striscia, provocando 28
morti.
Il bilancio di 16 giorni di mattanza israeliana è di 888 morti e 3650
feriti.
L'aviazione da guerra israeliana ha condotto feroci attacchi contro case
e altri edifici civili, in particolare contro la città di Khuza, a est
di Khan Younis, nel sud della Striscia. Bombardamenti si sono abbattuti
anche contro le aree centrali, causando decine di feriti, e contro
Rafah, al sud.
Gli
elicotteri militari e l'artiglieria hanno colpito case e altre strutture
civili nella città di Gaza e nel nord della Striscia, causando
devastazione, morti e feriti.
Anche il "Palestinian Jarih Institut" (un'istituzione per i feriti) è
stato bombardato.
Armi di distruzione di massa.
Il dott. Mu'awiyah Hasanen, direttore del servizio di pronto soccorso
del ministero della Sanità di Gaza, in un comunicato stampa di cui il
corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, ha riferito che
i feriti
che arrivano in ospedale presentano ustioni, tessuti lacerati o
carbonizzati, ossa spezzate, e ha confermato che l’occupazione usa
intenzionalmente armi di distruzione con l’obiettivo di creare gravi
danni permanenti, oltre all’amputazione degli arti.
E ha aggiunto: “C’è una grande probabilità che le ferite siano causate
dall’uso delle bombe al fosforo, ma lo vedremo dopo. Studieremo campioni
di tessuti prelevati dai corpi dei feriti e prepareremo un rapporto a
livello internazionale sull'uso di armi proibite da parte di Israele".
Hasanen ha invitato le associazioni internazionali e per i diritti
dell’uomo a visitare la Striscia di Gaza e a verificare da vicino le
ferite inferte ai palestinesi e a preparare un’indagine che condanni
Israele per l'uso di armi proibite a livello internazionale.
Giornalisti nel mirino.
Tra le vittime di oggi c’è anche il giornalista Jalal Nashwan (52 anni),
ucciso dalle forze di occupazione israeliane penetrate nel nord della
Striscia di Gaza.
Testimoni oculari hanno riferito che le forze di occupazione hanno
invaso Beit Hanoun e hanno ucciso a sangue freddo il giornalista
Nashwan. I soccorritori hanno raccontato che l'uomo è stato colpito in
tutto il corpo. Il giornalista lavorava al canale satellitare Falastin.
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originale :
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