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LE INFRAZIONI AL CESSATE IL FUOCO: UCCIDERE PALESTINESI NON CONTA
ALISON WEIR, Counterpunch -
Febbraio 2009
Traduzione di Comedonchisciotte
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Per l'ennesima volta i media stanno capovolgendo la cronologia e
le responsabilità della violenza a Gaza[1], ma la realtà è che
dal 18 Gennaio a oggi Israele non ha mai rispettato il
cessate il fuoco.
Il 27 gennaio i titoli dei giornali strombazzavano la notizia
che i palestinesi avevano rotto l'ultimo cessate il fuoco: una
bomba aveva ucciso un soldato israeliano e ferito altre due o
tre soldati.
Praticamente ogni fonte di informazione riportava questa azione
come una grossa infrazione al cessate il fuoco che era iniziato
il 18 gennaio: CNN, AP, NPR, il New York Times, The Washington
Post, Fox News, ABC, CBS, il Christian Science Monitor, il LA
Times, McClatchy Newspapers, ecc., hanno tutti accusato i
palestinesi del riprendere della violenza.
C'è solo un problema. Le forze israeliane avevano già violato il
cessate il fuoco almeno sette volte:
- Le forze israeliane hanno ucciso un contadino palestinese a
Khuza'a a est di Khan Yunis il 18 gennaio.
- Le forze israeliane hanno ucciso un contadino palestinese a
est di Jabalia il 19 gennaio.
- Le navi da guerra israeliane avevano cannoneggiato la costa di
Gaza causando danni a strutture civili.
- Le truppe israeliane hanno sparato e ferito un bambino a est e
di Gaza City il 22 gennaio.
- Il fuoco delle navi da guerra israeliane ha ferito tra i
quattro e i sette pescatori palestinesi il 22 gennaio.
- Colpi di artiglieria israeliani hanno incendiato una casa
palestinese il 22 gennaio.
-m Carri armati israeliani hanno aperto il fuoco al confine
della città di Al Faraheen, provocando danni a case e fattorie
il 24 gennaio.[2]
Eppure gli americani che si affidano ai media statunitensi per
le loro notizie su Israele e Palestina vengono portati a credere
che i palestinesi hanno dato inizio alla violenza (la morte di
un soldato israeliano) che ha portato all'ultimo assalto di
Israele: entro la fine della giornata [del 28 gennaio n.d.t.] le
forze israeliane avevano già ucciso un contadino palestinese
ventisettenne sparando dai carri armati; avevano chiuso i
valichi verso Gaza negando all'intera popolazione (un milione e
mezzo di persone) accesso alle forniture di cibo, medicine e
altri aiuti umanitari di cui c'è disperatamente bisogno; avevano
lanciato un drone che ha sparato un missile verso la città di
Khan Yunis, ferendo un membro di Hamas a bordo di una
motocicletta e, a quanto pare, almeno un bambino palestinese lì
vicino; avevano mandato 20 carri armati e sette bulldozer
militari a Gaza; e avevano occupato una casa palestinese vicino
alla città di Deir Al Balah.
Questa non è la prima volta che i media hanno capovolto la
cronologia della violenza tra israeliani e palestinesi. Mentre i
media riportano ampiamente il massacro di palestinesi da parte
di Israele durato tre settimane è iniziato il 27 dicembre come
reazione ai razzi palestinesi, il fatto è che Israele aveva
iniziato la violenza rompendo la tregua il quattro novembre
uccidendo sei palestinesi e ferendone altre sei, il cinque
novembre uccidendo ancora un altro palestinese. Solo dopo questa
violenza israeliana (e il suo continuato e soffocante embargo a
Gaza, un'altra estremamente significativa violazione della
tregua) è ricominciato il lancio di razzi da parte di Hamas.
Neanche per Hillary i palestinesi contano.
Nel frattempo il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha
tenuto la sua primissima conferenza stampa al Dipartimento di
Stato, annunciando: "Appoggiamo il diritto di Israele
all'autodifesa. Lo sbarramento di fuoco dei razzi [palestinesi]
che si avvicina sempre di più alle aree popolate [in Israele]
non può rimanere senza risposta".
Gran parte dei razzi palestinesi sono proiettili fabbricati in
casa e costruiti di ferraglia. Il loro lancio è iniziato solo
dopo che l'invasione israeliana di Gaza e della Cisgiordania
aveva ucciso e ferito centinaia di civili. In sei anni questi
razzi hanno ucciso un totale di 28 israeliani. Israele ha ucciso
almeno 40 uomini, donne e bambini palestinesi in pochi minuti il
sei gennaio quando ha colpito una scuola dell'Onu. Durante la
loro invasione di dicembre e gennaio le forze israeliane hanno
ucciso più di 1300 uomini, donne e bambini di Gaza e ne hanno
feriti più di 5000; i combattenti della resistenza palestinese
hanno ucciso nove israeliani, 4 dei quali civili.
Hillary è capace di presentarsi con affermazioni così assurde e
offensive, dando luce verde per un'ulteriore carneficina, e
Israele è capace di continuare la sua violenza assassina,
solamente perché la copertura di Israele e Palestina da parte
dei media mainstream è talmente pessima.
È tempo per tutti noi di dire ai media che vogliamo sapere i
fatti su Israele e Palestina, e di dire ai nostri vicini, ai
nostri rappresentanti al Congresso e al nostro nuovo presidente
quali sono questi i fatti. Noi abbiamo votato per il
cambiamento. E' tempo di ottenerlo.
Alison Weir è direttore esecutivo di "If Americans
Knew" (www.IfAmericansKnew.org),
che ha prodotto un volantino da distribuire alla gente con i
fatti riguardanti il cessate il fuoco.
NOTE
[1] Dalla prima pagina di Repubblica (ore 18:10): "Razzi e colpi
di mortaio dai miliziani: prime persone colpite dopo il cessate
il fuoco."
[2] Su siti come
Uruknet e
Infopal che seguono le vicende mediorientali si possono
trovare resoconti pubblicati nei giorni scorso relativi alle
violazioni israeliane del cessate il fuco "unilaterale". N.d.t.
Titolo originale: "Fact-Checking the Ceasefire Breaches.
Killing Palestinians Doesn't Count"
Fonte originale :
http://www.counterpunch.org/
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO
www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5544
Link a questa
pagina :
http://www.holylandfree.org/ucciderepalestinesinonconta.htm
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